Mov. Ladispoli Città: "L’operato dell’amministrazione Grando inadeguato, scarso, improvvisato" • Terzo Binario News

Mov. Ladispoli Città: “L’operato dell’amministrazione Grando inadeguato, scarso, improvvisato”

Ott 1, 2019 | Ladispoli, Politica

Il Movimento Civico Ladispoli città torna ad incalzare l’amministrazione sulle tante inerzie a partire dal sociale passando per l’ambiente. Questa la nota diffusa sui social.

L’amministrazione Grando continua a sorprendere. Sulla questione ambientale, che sembrava essere, insieme ai servizi sociali, una delle premesse programmatiche del suo mandato, ha smentito con poco più di due anni tutto quello che aveva promesso.

In attesa dell’esito della gara sulla nettezza urbana per cui, senza dubbio, il Comune si è preso tutto il tempo necessario e di cui, infatti, non si sa ancora niente tolti i molteplici (e vani) annunci del Delegato preposto, non possiamo non sottolineare questo nuovo impegno per il taglio delle “erbe interstiziali”. “Strabiliante” intervento per cui l’amministrazione ha diffuso “perfino” il calendario (ma non si tratta di un atto dovuto e ordinario?) e di cui parleremo presto in un comunicato apposito.

Invece, sulla chiusura di un’azienda come la Recin – che intreccia la questione ambientale con quella occupazionale -, l’amministrazione continua a chiudersi in un silenzio imbarazzante. Su questo argomento, non possiamo non porre l’accento sulle parole vane del consigliere Grando Jekyll, prima e del sindaco Grando Hyde, oggi.

Lo abbiamo detto: non volevamo di certo che il sindaco risolvesse la questione, ma almeno che se ne occupasse, che ne parlasse alla città. Che concedesse una proroga, atto nei suoi pieni poteri, per consentire ai lavoratori di non rimanere fermi fino alla delocalizzazione. Ma pare che il primo cittadino sia troppo preso dai suoi tanti impegni istituzionali. Non ultimo, quello di domenica in piazza, a raccogliere le firme per una manifestazione del suo nuovo partito, la Lega. Con tanto di selfie con minori annessi.

Se solo avesse trovato il tempo di dire qualcosa, qualsiasi cosa, ne avremmo potuto prendere atto. Ma, come sempre, dopo aver lanciato accuse a destra e manca, è parso a tutti evidente il suo disinteresse per la questione Recin. Al punto che, ormai, la delocalizzazione dell’azienda appare certa. L’attività si sposterà a Cerveteri, che non si accontenta di concorrere con Ladispoli sui concerti ma ora raccoglie consensi e servizi che Ladispoli si lascia sfuggire.

Si sa; per il sindaco Grando e il suo entourage, chi critica, chi non apprezza i selfie e questa assenza continua – anche sull’ordinario – è un nemico da combattere a colpi di intimidazioni e di falsità. Si salva solo il suo cerchio magico, peraltro sempre più ristretto.

Il problema è che, tanto sulla questione ambientale, quanto sul resto – soprattutto il sociale – all’investimento e al reintegro dei fondi sembra crederci solo l’assessore Cordeschi “nel paese delle meraviglie”, per cui tutto va bene e c’è da stare felici.

Per tutti gli altri però così non funziona: l’operato dell’amministrazione Grando è inadeguato, scarso, improvvisato. Non si richiede a questi assessori e consiglieri di prendere una posizione sul surriscaldamento globale – impegno assunto da tanti comuni in Italia e ovviamente ignorato dagli istituzionali di Ladispoli. Cosa che ovviamente non è accaduta nelle scuole, dove il tema ha avuto una grande risonanza.

Tra nostalgia e vari riposizionamenti, tutti interni, tutti chiusi a piazza Falcone, l’amministrazione si dedica a altro, non si sa bene a cosa però, è chissà se prima o poi lo comunicherà anche ai cittadini. Mentre monta un dissenso ogni giorno più largo, e la città soffre un governo che non è un governo, purtroppo, che ricade ogni giorno sulle spalle degli abitanti.

Alla vigilia di un bilancio che, in assenza di qualsiasi finanziamento sovracomunale (non hanno provato nemmeno ad ottenerne, e se lo hanno fatto – dicono loro – sono stati assediati dai governi di altro colore), si giocherà tutto su un vecchio contributo per la ristrutturazione di Torre Flavia. Un finanziamento che ha altra genesi, e che sarà l’unico che avranno a disposizione, vista la loro latitanza in ogni sede.

Alla vigilia, inoltre, dell’assalto finale di Acea all’acqua pubblica. Assalto che secondo gli esponenti della maggioranza non avrà argine. Ma vaglielo a raccontare che in altri comuni le giunte stanno ripubblicizzando il servizio. Vaglielo a spiegare che il governo della città non passa per la diffusione di odio e fake news ma per assunzione di responsabilità e battaglie attente.

In attesa di altre narrazioni, buon Ottobre a tutti voi, insomma.