“Il Tmb è definitamente chiuso”. Giovanni Caudo – presidente del Municipio III – è partito dalla fine. Ovvero dalla notizia che da questi parti attendevano da anni: ovvero la parola fine sull’impianto Ama di via Salaria. La Regione, infatti, con una determina ha ritirato l’autorizzazione integrata ambientale.
A conferma di ciò, è arrivata la nota di Massimiliano Valeriani, assessore regionale al Ciclo dei Rifiuti e Impianti di trattamento: “Nel centro, danneggiato lo scorso anno da un incendio, non potranno essere più stoccati e trattati i rifiuti indifferenziati da parte dell’azienda capitolina.
Dopo la richiesta avanzata dall’Ama, la Regione ha mantenuto il suo impegno con le istituzioni locali e i cittadini del quadrante Salario ritirando l’Aia per l’impianto di trattamento dei rifiuti. Ora l’azienda proceda in tempi brevi alla bonifica e alla riqualificazione ambientale”.
“La Regione Lazio ha mantenuto la promessa” ha dichiarato Yuri Bugli, presidente del Consiglio nel Terzo ed esponente democrat: “Una vittoria dei cittadini tutti, un impegno rispettato dalla buona politica che ogni giorno cerchiamo di animare nel Municipio III e nella nostra Regione. Un ringraziamento particolare va alle persone che li vivono e con tenacia hanno per anni combattuto questa battaglia dandoci fiducia nel condurre insieme il percorso, ne cito una per tutte e tutti: Maria Teresa Maccarrone.
Grazie a Paolo Marchionne col quale si è iniziato a imboccare la giusta strada. Un altro ringraziamento, doveroso ed emozionato, va a chi ci ha permesso di raggiungere questo fondamentale obiettivo: Massimiliano Valeriani, l’assessore regionale ai rifiuti, Nicola Zingaretti, presidente della Regione, a Marta Leonori, consigliera regionale. Queste donne e questi uomini hanno reso possibile questo risultato”.
“Tre Presidenti di Municipio diversi fra loro che hanno sostenuto i cittadini del territorio Cristiano Bonelli, Paolo Emilio Marchionne e Giovanni Caudo” ha ricordato Riccardo Corbucci (Pd): “La ex segretaria democratica Paola Ilari, capace di schierare per la chiusura un intero partito politico. Stasera (ieri, ndr) che finalmente c’è la revoca ufficiale dell’autorizzazione dell’impianto su via Salaria, possiamo finalmente dire che il Municipio III si è liberato da un incubo. Il grazie di tutti noi deve andare a quei cittadini che ci hanno sempre creduto e che con questa battaglia hanno saputo unirci tutti”.
Tra i cittadini che hanno lottato dal primo all’ultimo giorno c’è lei, Maria Teresa Maccarrone. Nelle sue parole è stato tracciato un viaggio, denso di emozioni e contornato di ostacoli. Un percorso non facile, certo. Ma che alla fine ha portato al risultato sperato: “Ho sognato di poter cambiare le cose. E nei momenti difficili ho cercato di sognare più forte. Ho sperato che il mio sogno fosse contagioso e così è stato. Mi hanno detto che ero un’illusa, che lottavo contro i mulini a vento, che volevo troppo, che non lo avrebbero mai chiuso. A Roma migliaia di cittadini sono riusciti a far ritirare l’autorizzazione a un impianto di trattamento meccanico biologico che li faceva star male. Tutti insieme, con un unico fine comune. Non smettete mai di lottare contro le ingiustizie”.
