Attimi di tensione questo pomeriggio a Fiumaretta. A quanto pare le lavoratrici ex Unilabor sono state contattate tramite un sms dalla Sgm per delle visite mediche che si sarebbero dovute effuare questo pomeriggio. Il tutto senza una comunicazione ufficiale e preventiva. Al loro arrivo, le dipendenti avrebbero trovato tre individui, che si sarebbero identificati come medici inviati dall’azienda che avrebbero praticato delle visite mediche, comprensive di prelievo del sangue, senza le accortezze igienico sanitarie del caso (dall’assenza dei camici e dei guanti, ai locali scelti e giudicati successivamente ‘malsani’) come spiegato dall’Ugl che ha raggiunto le dipendenti sul posto..
A quel punto, inoltre, lavoratori e rappresentanti sindacali avrebbero chiamato la Asl per chiedere informazioni circa la presenza dei tre individui e su quanto stesse accadendo. Secondo alcune indiscrezioni, i Carabinieri, al loro arrivo, avrebbero effettuato un primo accertamento, verificando che le provette del sangue raccolte dai tre medici, erano state poste in luoghi non idonei al loro trasporto. Alla richiesta di fornire alle forze dell’ordine i tesserini per certificare la loro iscrizione all’ordine dei medici, i tre non avrebbero fornito i documenti e da un primo accertamento, almeno uno di loro non risulterebbe iscritto all’ordine del quale ha detto far parte. I tre uomini sono stati condotti dai militari nella caserma dei Carabinieri di via Sangallo per ulteriori accertamenti.
