di Matteo Corona
Ancora un tutto esaurito al teatro della parrocchia della Santissima Trinità dove è andata in scena la compagnia Excalibur, che ha deciso di salutare il carnevale con “Smascherando”, una commedia scritta da Michele Paulicelli. Di solito si dice giù le maschere, ma in questo caso sono proprio le maschere a prendere vita e grazie alla regia di Lara Paolillo hanno riempito di leggerezza, dolcezza e simpatia tutto lo spettacolo.
La furbetta Colombina (Lara Paolillo) porta in grembo il figlio di Arlecchino (Giuseppe Scoglio), che innamorato e svampito cerca di nascondere il ritorno della sua amata alla compagnia, ma soprattutto a Pantalone (Stefano Gambaccini) il quale forte della sua tirchieria, non ha piacere ad avere più bocche da sfamare del necessario e … se poi da sfamare c’è la bocca di Pulcinella (Erika Camera), allora neanche Capitan Spaventa (Michael Tassarotti) e Gianduia (Giammarco Remedi) potranno risolvere il problema, ma forse, qualcuno c’è che può aiutarli. Infatti arriverà lui, Balanzone (Daniele Remedi) medico di statura, assessore alla cultura e … fortunatamente in tutta questa confusione c’è Pierrot (Veronica Iengo), muto per definizione, ma di un’espressività coinvolgente che allieterà il pubblico con i suoi passi di danza. Un musical divertente che farà sognare i più piccoli e farà gettare la maschera dell’adulto ai più grandi per riscoprire il bambino che c’è dentro ognuno di noi. Sognare è un diritto di tutti e la compagnia Excalibur ha voluto ricordarci come si fa.
