A Santa Severa nord s’inaugura una panchina rossa “ma – dice la consigliera d’opposizione – il Comune non mette a bando fondi per iniziative antiviolenza sulle donne e il governo Meloni smantella strumenti paritari”
Ecco un intervento in due parti della consigliera Pd Sharon Carminelli: “L’onorevole Battilocchio ha inaugurato una panchina contro la violenza sulle donne nella frazione di Santa Severa nord. Lodevole iniziativa.
Peccato che poi il governo Meloni, sostenuto dal suo partito e dai suoi voti, bocci il congedo parentale paritario, smantelli strumenti paritari abolendo la figura della Coordinatrice nazionale per le pari opportunità”, e lasci senza sostegno realtà come la Casa Internazionale delle Donne.
Ma tranquilli: la panchina c’è. Accanto a lui la sindaca di Tolfa, che anche stavolta riesce a non dare seguito ad un atto votato dal Consiglio comunale.
Mesi fa avevo proposto, e il Consiglio aveva approvato, di mettere a bilancio fondi per iniziative contro la violenza sulle donne e gli stereotipi di genere. A dicembre ho chiesto almeno un bando per marzo, per la Giornata internazionale della donna.
Ovviamente non l’abbiamo ancora visto.
Evidentemente è più facile inaugurare una panchina che promuovere politiche coerenti che rafforzino e non indeboliscano i diritti delle donne; è più facile di attivare bandi e promuovere davvero una cultura del rispetto, delle pari opportunità e dell’abbattimento degli stereotipi.
La differenza tra propaganda e politica vera sta tutta lì.P.s speriamo almeno che la sindaca abbia imparato che l’8 marzo è la giornata internazionale della donna e non la “festa”, come scritto sulla pagina ufficiale del comune di Tolfa.

Ecco poi la “nota aggiunta” sempre da Carminelli:
“Sulla vicenda non si può non sollevare una questione di metodo e di rispetto istituzionale.
È grave che, per un’opera realizzata con soldi pubblici, non siano stati invitati tutti i consiglieri comunali. Le istituzioni appartengono all’intera comunità e non a una parte politica. Quando si inaugura qualcosa pagato con risorse dei cittadini, il minimo è garantire la partecipazione e l’informazione di tutto il Consiglio comunale.
La sindaca ha invece ritenuto opportuno invitare l’onorevole Alessandro Battilocchio e il sindaco di Allumiere, Luigi Landi.
Una scelta che lascia perplessi e che rischia di dare l’impressione che iniziative realizzate con fondi pubblici vengano utilizzate come occasioni di visibilità politica.
Le opere pubbliche sono della comunità, non di una parte. E proprio per questo dovrebbero essere gestite e presentate nel pieno rispetto delle istituzioni e di tutti i rappresentanti eletti dai cittadini”.
