Gli incentivi fiscali per le ristrutturazioni edilizie sono state confermate dalla legge di stabilità per tutto il 2015, dopo che il decreto Sblocca Italia ha inserito nella categoria della «manutenzione straordinaria» anche gli interventi per frazionare o accorpare appartamenti. E non bisogna dimenticare il bonus per comprare i mobili nei locali da ristrutturare.
Ecco allora alcune informazioni che è necessario sapere se hai intenzione di ristrutturare un immobile.
Tetto massimo – Per il 2015 la detrazione Irpef è del 50% ma tornerà al 36 dal primo gennaio 2016: il tetto massimo della spesa su cui calcolare lo sgravio resta 96 mila euro. Per gli appartamenti lo sgravio è concesso per i seguenti interventi: manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, mentre per le parti comuni di edifici condominiali è compresa anche la manutenzione ordinaria. Lo sconto fiscale vale anche per la realizzazione di garage o posti auto pertinenziali, barriere architettoniche, cablatura degli edifici, bonifica dall’amianto e per misure anti-ladri e contro gli infortuni domestici.
Scale e ascensori – Sono considerati interventi straordinari le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire anche parti strutturali degli edifici e per realizzare e integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, basta non modificare la volumetria complessiva dei fabbricati e la destinazione d’uso. Ad esempio:installazione di ascensori e scale di sicurezza; realizzazione e miglioramento dei servizi igienici; sostituzione di infissi esterni, serramenti e persiane con serrande e con modifica di materiale o tipo di infisso; rifacimento di scale e rampe; recinzione di aree private; costruzione di scale interne.
Manutenzione ordinaria – Nei condomini risultano agevolabili: riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture; conservazione degli impianti tecnologici; sostituzione di pavimenti, infissi e serramenti; tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi interni e esterni, rifacimento di intonaci interni; impermeabilizzazione di tetti e terrazze; verniciatura delle porte dei garage.
Sicurezza – si parla di sicurezza domestica per l’eliminazione di barriere architettoniche, quindi sono incentivati la realizzazione di elevatori esterni all’abitazione e ogni altro intervento sugli immobili per favorire la mobilità dei diversamente abili di cui alla legge 104/92; sono invece esclusi telefoni a viva voce e touch screen.Ma anche interventi in casa quali: Semaforo verde agli apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti, vetri anti-infortunio e corrimano. L’agevolazione spetta anche per la semplice riparazione di impianti insicuri realizzati su immobili: ad esempio la sostituzione del tubo del gas o la riparazione di una presa che non funziona bene. Gli sgravi Irpef valgono anche per la riduzione dell’inquinamento acustico e il risparmio energetico, nel quale rientra l’installazione di impianti fotovoltaici.
Abitazioni blindate – per la sicurezza in casa il bonus copre: cancellate o recinzioni murarie; antifurto e centraline; grate alle finestre; porte blindate o rinforzate; serrature, lucchetti, catenacci, spioncini; saracinesche; tapparelle metalliche con bloccaggi; vetri antisfondamento; casseforti a muro; fotocamere collegate con centri di vigilanza privati.
Arredi ed elettrodomestici – L’acquisto di mobili o di grandi elettrodomestici di classe è agevolabile anche se i beni sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto dell’intervento edilizio. Idem vale per apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica. L’importo massimo della spesa su cui calcolare la detrazione è pari a 10 mila euro e risulta indipendente dalle spese per la ristrutturazione che fruiscono delle detrazioni Irpef. È escluso l’acquisto di porte, pavimentazioni (come ad esempio il parquet), tende e altri complementi di arredo. Detraibili le spese di trasporto e di montaggio.
