Ladispoli, caso ASP Finance: altro che bufale e smentite • Terzo Binario News

Ladispoli, caso ASP Finance: altro che bufale e smentite

Apr 29, 2017 | Ladispoli, Politica

L’inchiesta su ASP Finance, che ancora non abbiamo approfondito, suscita già le prime piccate reazioni. Ad intervenire è stato il sindaco di Ladispoli Crescenzo Paliotta e l’amministratore della società Fabrizio De Castris. Il primo ha definito le nostre informazioni “bufale”, il secondo ha parlato di notizie false.

Vediamo, invece, come le informazioni da noi fornite sono invece comprovate da fatture e documentazione.

LE CONSULENZE

Il sindaco di Ladispoli è tornato a dire che la stampa dice bufale. L’ultima volta che avevamo sentito dire queste parole era in occasione dell’inchiesta piazza Grande. In consiglio comunale ha tuonato contro la stampa che “I consulenti che paga il comune col bilancio comunale sono 40 mila euro, che sono gli avvocati che ci difendono dalla marea di cause piccole o grandi e 5 mila euro per un tecnico che dà una mano all’ufficio personale per il calcolo delle pensioni.” Una dichiarazione che è stata ampiamente smentita se non altro dalla replica pubblicata dell’amministratore della ASP Finance che ha detto testualmente “Asp Finance, i cui proprietari nulla hanno a che fare con la politica, non svolge come riportato nell’articolo attività di gestione, ma solo di consulenza“. Delle due versioni, quindi, solo una delle due è vera e non è difficile scoprire che corrisponderebbe al vero la seconda in quanto la ASP Finance è una società di advisoring. Su ogni delibera di incarico ed impegno infatti si trova questo riferimento: “Con determinazione dirigenziale n. 856 del 24.6.2013 il comune di Ladispoli ha individuato ASP Finance quale soggetto esperto per operare da Advisor dell’amministrazione comunale nei processi di valorizzazione;”.

Inoltre, durante il consiglio comunale, il sindaco Paliotta avrebbe affermato che sarebbero i privati a pagare Asp Finance. Fatto non vero in quanto le fatture sono imputate e pagate dal comune di Ladispoli.

Advisor è un termine inglese che significa “Consulente”. Per questo corrisponde tutt’altro che ad una bufala la notizia che la maggior parte degli incarichi svolti dalla ASP Finace sono di vera e propria consulenza. Consulenze sono poi quelle affidate dal comune per la redazione di altri atti. E’ una consulenza la prestazione di un professionista che produce un elaborato tecnico per il comune, al pari della consulenza di un legale. Nel 2016 solo parlando della costellazione ASP Finance il comune ha affidato a Carlo Terzoli, che detiene il 55% della Camaxx Workshop (che ha il 100% della proprietà di ASP Finance), quasi 40.000 di incarico per la redazione della VAS.

LA SMENTITA

Per onore del vero ci va anche di specificare che molte delle cose contenute nella smentita dell’amministratore De Castris non corrispondono al vero. Ma prima di indicare perché, ci preme ribadire un concetto che abbiamo già scritto nel nostro primo articolo. Da nessuna parte abbiamo parlato di operazioni illecite. Se una cosa è lecita o illecita non spetta a noi dirlo. Sono la magistratura e le forze dell’ordine deputate a dare certi tipi di giudizi. Crediamo che ASP Finance persegua giustamente i propri interessi aziendali. Diverso è invece mettere in luce che il comune di Ladispoli demanda ad una società guadagni che invece poteva capitalizzare in proprio, trattandosi molte delle operazioni realizzate di strumenti ormai all’ordine del giorno per un comune, vale a dire vendite di immobili, project financing e piani integrati.

Dire inoltre che ASP Finance non fa parte di una lobby è pleonastico. E’ documentato dagli atti che il comune di Ladispoli dal 2013 (anno di comparsa della ASP Finance) al 2016 oltre ad ASP Finance hanno ricevuto incarichi, spesso e volentieri diretti, le società che ne detengono il capitale sociale o i suoi proprietari in lavori del tutto scorrelati dalle tematiche affrontate da ASP Finance. 

Non è inoltre vero quanto detto da De Castris sul fatto che le cifre prese dalla ASP Finance non sono quelle che abbiamo riportato. Riportiamo di seguito un elenco che non è nemmeno esaustivo delle fatture pagate dal comune di Ladispoli ad ASP finance:

  • Fattura 7/2013 per consulenza bilancio: € 6.050(sull’albo pretorio non abbiamo trovato la fattura in quanto l’allegato corrisponde invece ad una fattura dell’ARPA Lazio)
  • Incarico di consulenza per concessione Auditorium fattura 4/2015: €6.100(messi in pagamento solo 5 giorni dopo aver ricevuto l’incarico)
  • Incarico per mandato lottizzazione Olmetto Monteroni fattura 5/2015: €5.000 (messi in pagamento solo 6 giorni dopo aver ricevuto l’incarico)
  • Incarico per consulenza Porto Pidocchio Fattura 6/2015: € 15.000 (messi in pagamento solo 6 giorni dopo aver ricevuto l’incarico)
  • Incarico per valorizzazione verde pubblico fattura 7/2015: € 5.000 (messi in pagamento solo 6 giorni dopo aver ricevuto l’incarico)
  • Incarico per valorizzazione verde pubblico fattura 7/2015: € 5.000 (messi in pagamento solo 6 giorni dopo aver ricevuto l’incarico)
  • Incarico per project financing Caserma dei Carabinieri fattura 9/2015: € 10.000 (messi in pagamento solo 11 giorni dopo aver ricevuto l’incarico)
  • Incarico di advisory relativo agli oneri istruttori versati dalla ditta Piazza Grande per il relativo programma integrato 1) € 21.000 (Messi in liquidazione previa presentazione di fattura contestualmente all’impegno di spesa con det. N. 1293 DEL 26/07/2016)
  • Incarico di advisory relativo agli oneri istruttori versati dalla ditta Piazza Grande per il relativo programma integrato 2) € 4.620,00 (Messi in liquidazione contestualmente all’impegno di spesa con det. N. 1341 DEL 03/08/2016)
  • Incarico di advisory relativo agli oneri istruttori versati dalla ditta Piazza Grande per il relativo programma integrato 3) € 15.785.,54 (Messi in liquidazione contestualmente all’impegno di spesa con det. N. 1738 DEL 11/10/2016)
  • Incarico di advisory per predisposizione documentazione tecnica relativa alle concessioni campo sportivo comunale per il gioco del calcio e nuovo impianto sportivo per il gioco del rugby.  fattura 3/2016 € 5.000,00 IVA compresa (messi in liquidazione il o2/02/2017, dopo l’impegno di spesa fatto il 25/10/2016 con det. N. 1840)

La sequenza di fatture con relativi impegni di spesa mette in luce come al 24/12/2015, cioè a fine anno, ASP Finance avesse emesso solo 7 fatture di cui almeno 4 al solo comune di Ladispoli. Tutte le fatture sono pagate probabilmente in maniera anticipata. Per un incarico affidato il 18 dicembre è difficile pensare che cinque giorni dopo la prestazione fosse già stata svolta.

  • Valorizzazione Lotto A Settevene Palo Fattura 2/2014: 24.186 euro
  • Valorizzazione Lotto A Settevene Palo: 85.400 euro
  • Valorizzazione Lotto B Settevene Palo: 333.545,26 euro
  • Valorizzazione Lotto B Settevene Palo: 321.575,25 euro
Il fitto intreccio di incarichi senza alcun bando

Il fitto intreccio di incarichi senza alcun bando

Progettista della valorizzazione dell’area risulterebbe essere l’arch. Carlo Terzoli, proprietario del 55% di CAMAXX WORKSHOP che detiene ASP FINANCE.

Come si può vedere facendo una somma gli importi sono quelli dichiarati nella nostra inchiesta e non si tratterebbe come direbbe invece De Castris di sole operazioni di consulenza sul bilancio.

Riguardo invece alla smentita delle analogie tra i comuni di Colleferro, Ladispoli e Civitavecchia, la nostra inchiesta non parlava di settori di intervento, ma faceva notare come sono sempre gli stessi dirigenti ad intrattenere rapporti con ASP Finance. Rapalli che incarica per la prima volta ASP Finance a Ladispoli ha a che fare con ASP Finance a Civitavecchia subito dopo il suo trasferimento. Bucci gestiva i rapporti con ASP Finance al comune di Colleferro ed ora si ritrova in una situazione simile all’interno dell’ufficio UISP di Ladispoli. Inoltre la STU di Colleferro, di cui Bucci era amministratore, era debitrice per centinaia di migliaia di euro nei confronti proprio di ASP Finance. Lo riteniamo un fatto singolare perché i dirigenti si nominano a seguito di selezione pubblica e in almeno uno dei casi parliamo di selezioni alle quali ha partecipato un solo candidato.

In merito alle vicinanze alla politica, nella nostra inchiesta non facciamo riferimento ai proprietari, quanto proprio all’amministratore De Castris, che avrebbe ricoperto il ruolo di consigliere provinciale di Roma ed ora sarebbe consigliere comunale di Artena.

Restano quindi in piedi tutte le ricostruzioni fatte dalla nostra inchiesta, apostrofate per false dai diretti interessati restando il fatto che la presenza di eventuali illegalità in quel che abbiamo raccontato non è proprio oggetto della nostra ricostruzione. E’ legittimo però utilizzare il termine lobbying, che peraltro non indica alcuna azione in contrasto alle leggi,  considerando che una società, la sua detentrice e le due società che detengono a loro volta la detentrice di ASP Finance, hanno ottenuto nello stesso periodo dal comune affidamenti diretti, compreso il proprietario di una di queste società di terzo livello.

Inoltre, in considerazione del fatto che tutto ciò che è stato pubblicato deriva dallo studio di atti pubblici, ci rimane incomprensibile il motivo per cui il sindaco Paliotta e il sig. De Castris vogliano smentire gli stessi atti.