Riportare il Cratere di Eufronio a Cerveteri. E’ l’obiettivo della mozione presentata dal consigliere Angelo Galli lo scorso 26 aprile. Già un anno fa, con una petizione promossa dal Comitato di Borgo San Martino, erano state raccolte centinaia di firme per far sì che il prezioso reperto, trafugato da Cerveteri nel 1971, tornasse a casa. La petizione era poi stata inviata a diversi elementi dell’ambiente politico locale e nazionale: Lorenzo Ornaghi, all’epoca ministro dei Beni Culturali e Ambientali Italiani; Renata Polverini, all’epoca presidente della Regione Lazio; Nicola Zingaretti, all’epoca presidente della Provincia di Roma e attuale presidente della Regione Lazio; Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri. Nessuno dei destinatari, però, si mostrò realmente interessato e la petizione venne dimenticata.
Esposto al Metropolitan Museum of Art di New York dal 1972 al 2006 e restituito all’Italia solo nel 2008, il Cratere è tuttora conservato al Museo Nazionale di Villa Giulia, a Roma.
La mozione del consigliere Galli, però, può rimettere tutto in discussione. Il Consiglio Comunale dovrà prendere una posizione, nel bene o nel male. Il Cratere è un pezzo della storia di Cerveteri, nonché una parte del nostro patrimonio culturale, che chiede di essere riportato a casa. Ora o mai più.
