“Questo Emendamento sugli usi civici è stato inviato dal sottoscritto a Bruno Astorre, segretario regionale PD per essere inserito nel Decreto Milleproroghe 2020.
Il nostro lavoro l’abbiamo fatto, vediamo ora quali sono i partiti a cui sta a cuore il problema degli usi civici.
Emendamento
(Sclassificazione dei beni gravati da diritto di uso civico)
- Fermo restando quanto stabilito dalla l.20 novembre 2017, n.168, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge le Regioni, previa intesa con il Ministero competente in materia di beni e di attività culturali, individuano con proprio atto i beni collettivi che, per effetto di utilizzazioni improprie ormai consolidate, abbiano da tempo irreversibilmente perduto la conformazione e la destinazione funzionale di terreni agrari, ovvero boschivi o pascolivi.
- L’atto di cui al comma 1 è predisposto dalla Regione sulla base della ricognizione svolta dagli enti esponenziali delle collettività titolari dei diritti di uso civico e della proprietà collettiva o, in mancanza, dai comuni con amministrazione separata, di seguito denominati enti gestori.
- La Regione, sulla base dell’atto di cui al comma 1, promuove la sclassificazione dei beni connessa all’alienazione. A tal fine gli enti gestori presentano una richiesta motivata alla Regione che rilascia, previa intesa con il Ministero competente in materia di beni e di attività culturali, il provvedimento di autorizzazione all’alienazione. Qualora il bene in questione sia stato oggetto di contratti di compravendita, stipulati prima della data di entrata in vigore della presente legge, la Regione rilascia, previa intesa con il Ministero competente in materia di beni e di attività culturali, il provvedimento di convalida dell’alienazione.
- Per effetto della sclassificazione di cui al comma 3 i beni sono trasformati in allodio.
