Usb Civitavecchia, il 28 novembre sciopero e presidio in corso Centocelle • Terzo Binario News

Usb Civitavecchia, il 28 novembre sciopero e presidio in corso Centocelle

Nov 25, 2025 | Civitavecchia, Politica

“Il 28 novembre sciopero generale contro la finanziaria di guerra del Governo Meloni. A Civitavecchia, presidio in Corso Centocelle

Dopo le grandi mobilitazioni a sostegno del popolo palestinese che hanno profondamente scosso il paese, USB rilancia dichiarando per il 28 novembre lo sciopero generale contro la finanziaria di guerra del Governo Meloni.

Mentre i salari e le pensioni continuano a perdere potere d’acquisto, le disuguaglianze sociali aumentano, si allarga il mondo della precarietà e sono sempre di più le persone che non possono curarsi o che non vedono soddisfatto il diritto alla casa, il Governo agisce al rovescio: non solamente non fa nulla sul piano sociale e prolunga ulteriormente l’età pensionabile, ma si appresta inoltre ad aumentare la spesa per nuovi armamenti.

I due aspetti sono strettamente connessi. Seppur senza dichiararlo apertamente, l’obiettivo del Governo è infatti chiaro: rispettare i paletti del patto di stabilità, riducendo la spesa in pensioni, istruzione, sanità e stipendi dei dipendenti pubblici – già fanalino di coda in Europa – per dirottare sempre più risorse verso le spese militari. Le quali, oltretutto, potranno essere incrementate in disavanzo senza incappare in procedure di infrazione, come purtroppo permesso dalle nuove regole europee.

Una logica quindi aberrante: austerità per i lavoratori, fiumi di denaro pubblico per le fabbriche d’armi. 

Se questa impostazione non verrà ribaltata le conseguenze per gli italiani sono già segnate, in ossequio alla decisione scellerata di alzare progressivamente l’apporto al bilancio Nato fino al 5% del PIL. Il che significa, in termini concreti, un costo aggiuntivo per l’Italia di circa 40 miliardi di euro all’anno: una cifra enorme, che inevitabilmente comporterà più tasse e tagli allo stato sociale.

Siamo quindi di fronte a un bivio: o accettare passivamente tutto questo o invece mobilitarci contro i progetti di riarmo, per scongiurare il disastro sociale in cui ci stanno precipitando. Anzi, in cui siamo già fino al collo – secondo l’Istat – considerando i 5,7 milioni di persone in condizioni di povertà assoluta esistenti nel paese.

Per questo lo sciopero generale: per rivendicare veri aumenti salariali e uno stop al precariato, alloggi popolari, pensioni dignitose e un sistema di welfare adeguato, pubblico e universale. E inoltre, soprattutto, per ribadire la volontà di pace di tutto il mondo del lavoro.

Sono già decine le città che il 28 novembre si mobiliteranno con iniziative locali, in preparazione della manifestazione nazionale già indetta a Roma per il giorno seguente: anche Civitavecchia farà quindi la sua parte, portando in piazza le istanze delle tante realtà territoriali segnate dalla crisi. Appuntamento in corso Centocelle di fronte al teatro Traiano, a partire dalle 9.30.

Tutte le forze sociali e politiche che si oppongono alla finanziaria di guerra del Governo Meloni sono invitate a partecipare”.

USB Civitavecchia