Si è concluso quest’oggi il corso di formazione per il controllo e la lotta all’inquinamento marino da idrocarburi e da altre sostanze pericolose tenuto al Forte Michelangelo, presso il Centro Storico Culturale delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera.
Dopo un’intensa settimana in cui si sono avvicendati argomenti e conferenzieri di primario rilievo, tra cui il Procuratore Capo della Repubblica di Civitavecchia Dr. AMENDOLA, gli Ufficiali frequentatori provenienti dalle Capitanerie di tutta Italia faranno rientro nelle loro sedi per mettere a frutto le nozioni acquisite durante l’importante momento formativo.
In questa seconda edizione del corso, promosso dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare e organizzato dalla società Castalia, sono state altresì affrontate tematiche di particolare interesse anche in merito agli aspetti legali connessi al risarcimento del danno causato da inquinamenti marini, focalizzando l’attenzione sulla primaria attività d’istituto del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera nella ricerca e scoperta dei responsabili, sia al fine di riferire all’Autorità giudiziaria competente che di consentire il necessario ristoro economico – con particolare riguardo quindi ai profili di responsabilità delle persone giuridiche – ai soggetti ed alle comunità che, malauguratamente, dovessero venir colpite da simili eventi.
Al termine del corso, al fine di condividere le esperienze pratiche già affrontate e le “lesson learned” acquisite, si è tenuta una tavola rotonda che ha permesso ai vari frequentatori di conoscere anche le peculiarità di altri Compartimenti Marittimi, con l’obiettivo di mettere a sistema competenze, capacità di analisi e, soprattutto, prevenzione a 360 gradi quale principale target dell’attività di tutela ambientale cui le Capitanerie di porto – Guardia Costiera tendono da sempre nell’assolvimento della propria mission istituzionale a salvaguardia dell’ecosistema marino.
