L’Associazione fa anche notare alla sindaca di Roma che i controlli anti Covid sui mezzi pubblici dovrebbero essere aumentati
Troppo pochi i controlli sui mezzi pubblici di Roma considerato il perdurare del pericolo di contrarre il coronavirus e quindi di ammalarsi di Covi 19. Ma, soprattutto, “vergognoso” non riaprire la tratta Centocelle-Giardinetti. Lo fa notare l’associazione di viaggiatori TrasportiAmo con una nota indirizzata all’attenzione della sindaca Virginia Raggi. Di seguito il testo del comunicato:

“Raggi ammette difficoltà nel TPL, ma non si muove per la Centocelle-Giardinetti”.
“Con l’aumento dei casi positivi a Roma e nel Lazio diventa prioritario garantire il distanziamento sociale sui mezzi pubblici in previsione della riapertura delle scuole. E intensificare le sanificazioni, modificando i protocolli che regolamentano la periodicità delle stesse. Serve fin da subito programmare un incremento dei controlli per evitare affollamenti anomali su bus, metro e ferrovie e intercettare chi non indossa i dispositivi di sicurezza, anche tra il personale delle aziende di TPL. Anzi, quest’ultimo deve essere obbligato a segnalare agli organi gerarchici superiori quei colleghi che assumono, in cabina o nei locali di lavoro congiunti, atteggiamenti irresponsabili, col rischio di diffondere i contagi e decimare gli operatori frontline”.
“Nella Capitale la Sindaca Raggi, facendo implicitamente sua la celebre frase ‘Houston, abbiamo un problema’, ammette che il parco vetture è insufficiente, anche con l’immissione in servizio dei nuovi bus, aggiungiamo. E mentre dice questo, dopo svariate iniezioni di ottimismo spalmate nei social, lei e la sua maggioranza pentastellata non muovono un dito per riaprire l’esercizio della tratta Centocelle-Giardinetti della ferrovia Roma-Giardinetti, malgrado le istanze degli abitanti del Municipio V e VI, dei Comitati e Associazioni, tra cui il Coordinamento Roma-Giardinetti, che abbiamo istituito insieme a Legambiente Lazio, l’Osservatore Regionale sui Trasporti e l’UTP-Assoutenti, nonostante la mozione 220/20 approvata in giugno da tutta l’Assemblea Capitolina”.
“È una situazione veramente vergognosa. C’è un’infrastruttura tecnicamente pronta all’uso, che rappresenta una risorsa per il territorio e un’alternativa sostenibile alla Linea C, non in grado di supportare i flussi passeggeri del versante, e la politica, in primis il Campidoglio, fa finta di nulla, ignora gli appelli e le reali criticità annesse alla pandemia. Noi, continueremo questa battaglia fino allo sfinimento, se ne facessero una ragione. Ai cittadini faremo nomi e cognomi dei rappresentanti politici regionali, comunali e municipali che se ne sono fregati. Nessuno escluso”.
