Tolfa: Comune, Università Agraria e Cai all'opera per realizzare nuovi sentieri • Terzo Binario News

Tolfa: Comune, Università Agraria e Cai all’opera per realizzare nuovi sentieri

Giu 19, 2026 | Comune, Natura, Tolfa

Nella giornata assolata di sabato 6 giugno, nell’ambito della realizzazione di un secondo sentiero CAI (Club Alpino Italiano) nel territorio di Tolfa e stato effettuato un ulteriore sopralluogo lungo un tracciato che, partendo dalla Pizza Vittorio Veneto, sotto il municipio, scende alla località denominata Posatore, giunge poi al ponte di Santa Lucia(dove si trova una piccola edicola dedicata alla Santa), passa sotto la provinciale Tolfa-Santa Severa, sale lungo la strada cosiddetta dell’Omomorto, scende tra i prati al torrente del Caldano per raggiungere infine le sorgenti del Bagnarello e la vasca naturale sul torrente Caldano talmente graziosa da essere chiamata Paradise.

Al sopralluogo erano presenti per il CAI il responsabile della sentieristica dell’Area metropolitana di Roma Alessandro Ferrante insieme ad altri componenti del gruppo CAI, la sindaca di Tolfa Stefania Bentivoglio, il Delegato del Comune di Tolfa per la,sentieristica Felice Tidei e la delegata della Università Agraria di Tolfa, sempre per la sentieristica, Angela Ceccarelli con il merito Mauro Testa. La realizzazione di questi sentiero rappresenta un secondo step che continua l”intervento del CAI nel territorio del Comune di Tolfa. Negli anni passati infatti era già stato realizzato il sentiero cisiddetto dei Monaci (che porta il numero 216 dell’inventario CAI) il quale parte dalla fontanile di Baldone, sale attraverso prati e boschi fino a giungere ai ruderi della vecchia Abbazia di Piandangeli e scende poi al Tempietto etrusco e ritorna a Baldone attraverso il sentiero dedicato al buttero Angelo Virgili.

Su questo sentiero nel mese di maggio è stat rpristinata la toponomastica e le indicazioni del percorso da seguire. Anche per questo secondo sentiero durante il sopralluogo si e provveduto a ripŕistinare le indicazioni del percorso e a tagliatelle la vegetazione che rendeva difficoltoso il passaggio. Dalle fiti accluse si può osservare la bella stradina medievale rimasta integra in alcuni tratti, ma in altre zone un po’ malridotta e quindi da ripristinare.