Termovalorizzatore a Roma, l'assessora Alfonsi: "Si può sostenere a livello ambientale" • Terzo Binario News

Termovalorizzatore a Roma, l’assessora Alfonsi: “Si può sostenere a livello ambientale”

Apr 20, 2022 | Ambiente, Politica, Roma

“Durante la presentazione all’Assemblea Capitolina del piano per la chiusura del ciclo dei rifiuti di Roma, ancora in corso in Campidoglio, ho ascoltato alcuni consiglieri definire quella di realizzare un termovalorizzatore per il recupero energetico della frazione indifferenziata dei rifiuti di Roma “una scelta che guarda al passato”. Lo dichiara in una nota Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale.

“Una posizione infondata, basata più su vecchi pregiudizi o posizioni ideologiche che sullo studio dei più recenti orientamenti tecnici e scientifici in materia. Non sembrano pensarla così, infatti, l’ISPRA o il Ministero della Transizione ecologica, che nel rapporto preliminare che accompagna il nuovo Programma nazionale per la Gestione dei Rifiuti in fase di approvazione delineano le linee portanti di quella che sarà la riforma strutturale del settore, oggi in fase di approvazione.

Il Programma conferma gli obiettivi introdotti a seguito del recepimento delle direttive UE che fissano al 65% la quota dei rifiuti urbani da avviare a riciclo e recupero e un tetto massimo del 10% per il conferimento a discarica nel 2035.

Per quanto riguarda l’impiantistica necessaria per assicurare la corretta gestione dei rifiuti, il programma privilegia alcune soluzioni per la gestione dei rifiuti che hanno dimostrato performance ambientali migliori rispetto alle alternative oggi possibili.

È il caso della digestione anaerobica con produzione di biometano, preferita rispetto ad altre forme di gestione dei rifiuti organici. E’ il caso dell’incenerimento diretto con recupero di energia, preferita ad altre forme di gestione del rifiuto indifferenziato residuo. Indicazioni perfettamente in linea con le scelte compiute dall’amministrazione Gualtieri per risolvere il problema dei rifiuti romani”

L’assessora Alfonsi riprende: “La scelta di questa Giunta di realizzare nei prossimi anni un impianto per la valorizzazione energetica della quota di rifiuto indifferenziato prodotta a Roma serve a garantire la chiusura del ciclo secondo i principi dell’autosufficienza e della prossimità, fermo restando l’impegno dell’Amministrazione per aumentare gradualmente la quota di raccolta differenziata.

L’analisi dei flussi che descrive l’andamento della produzione dei rifiuti nei prossimi anni, che sta alla base del piano presentato oggi in aula Giulio Cesare, prevede una graduale riduzione della quantità di rifiuti prodotti pari a circa 130 mila tonnellate entro il 2030.

Per la stessa data è previsto l’incremento della percentuale di raccolta differenziata dall’attuale 47% al 65%, obiettivo ambizioso ma certamente realizzabile ridisegnando il sistema della raccolta e investendo risorse su iniziative per la riduzione dei rifiuti e la promozione del riciclo e del riuso dei materiali. La capacità di trattamento del nuovo impianto, fissata in 600 mila tonnellate anno, tiene conto del trend di crescita costante della raccolta differenziata ed è inferiore a quella teorica che servirebbe a coprire interamente la quota di rifiuti da inviare a recupero energetico, a garanzia dell’intenzione di questa Amministrazione di proseguire nel percorso per rendere Roma una città più moderna, sostenibile e allineata alle altre grandi capitali europee” conclude la Alfonsi.