È evidente che c’è un problema di bande organizzate, di vampiri di carburante che cercano di fare cassa e vagano indisturbati. Individui che non si riesce a identificare e bloccare. Sia l’Eni che la Raffineria di Roma, devono garantire le condizioni per evitare un disastro ecologico. Per essere chiari: o le aziende che trasportano combustibile decidono di dotarsi di un efficace sistema di monitoraggio e di allarme che garantisca la sicurezza oppure, al di là del problema sull’approvvigionamento degli aerei, sarò costretto, attraverso un’ordinanza a tutela della salute e dell’incolumità pubblica, a procedere alla chiusura degli oleodotti che attraversano il Comune di Fiumicino. Non è possibile, ogni settimana, correre dietro alle effrazioni. Serve un sistema di sicurezza efficace che coinvolga anche Aeroporti di Roma. Anche lì qualcosa non ha funzionato, visto che il prelievo di carburante di questa notte che ha provocato lo sversamento si è verificato all’interno del sedime aeroportuale, in un’area di proprietà di Adr e per di più al di là di una rete di recinzione dell’aeroporto”.
