
L’On. Emiliano Minnucci (Pd)
“Invece di rilasciare dichiarazioni a mezzo stampa e accusare la Regione Lazio di lasciare la Capitale senz’ acqua, Paolo Saccani dovrebbe iniziare a trovare le giuste soluzioni al fine di garantire il normale servizio idrico a tutti i suoi utenti”.
Si fa sempre più duro il braccio di ferro tra Acea Ato2 e associazioni, comitati ed esponenti politici sulla sospensione delle captazioni dal lago di Bracciano. Da un lato c’è infatti la decisione della Regione Lazio di procedere al blocco del prelievo delle acque dal bacino, dall’altro ci sono le parole del presidente di Acea che parla di acqua razionata per i romani.
Ora, ad intervenire sulla vicenda, è il parlamentare del Pd Emiliano Minnucci che ricorda al presidente di Acea come siano state “tante le iniziative che abbiamo messo in campo in questi mesi al fine di mettere in evidenza il problema del lago di Bracciano, invocando un intervento urgente per evitare il disastro ambientale”. Si va “dalle interrogazioni parlamentari alle manifestazioni in piazza, dall’interesse dimostrato dalla stampa locale e nazionale alle denunce presentate al Prefetto Basilone e in Procura a Civitavecchia”. Tutte iniziative che, insieme alle immagini del lago di Bracciano in sofferenza, non hanno “smosso Acea che, forte del silenzio assenso della Raggi, ha continuato i suoi prelievi creando l’attuale crisi ambientale e idrica che investe sia il lago di Bracciano che la Capitale. Ora, invece di arrampicarsi sugli specchi scaricando responsabilità sulla Regione Lazio, la coppia Saccani/Raggi – ha aggiunto l’onorevole Minnucci – ha il dovere di fare un serio esame di coscienza e intraprendere tutte quelle iniziative utili al fine di dotare Roma e la sua Area Metropolitana di un’adeguata rete idrica. I soldi Acea ce l’ha: iniziasse a investirli per ridurre quella dispersione idrica che rappresenta la più grossa causa del problema a Roma. Altro che ipotesi di 8 ore al giorno senz’acqua”.
