È saltato il consiglio comunale che doveva votare il sospirato Pua, il piano di utilizzo degli arenili, a lungo al centro di un acceso dibattito con i concessionari degli stabilimenti balneari. “C’è ancora da risolvere qualche piccola questione relativa ad alcune spiagge attrezzate – ha affermato il vicesindaco Giorgio Lauria – Alcune frizioni all’interno del Pd e dei problemi tecnici legati anche alla mancanza del segretario comunale hanno fatto saltare il consiglio. Mancavano poi – ha aggiunto Lauria – alcuni cambiamenti sul piano cartografico, che hanno reso necessario un rapido ritorno in Commissione. Contiamo che il Pua possa arrivare in consiglio alla fine della prossima settimana”.
Il Pua ha avuto un iter lungo e travagliato, dopo le proteste dei balneari che si opponevano alla realizzazione delle spiagge attrezzate pubbliche, l’amministrazione era venuta incontro ad alcune richieste dei titolari degli stabilimenti. Ieri con l’approdo in consiglio la partita sembrava chiusa, fino al sopraggiungere di altri “piccoli” problemi tecnico-politici.
Che cosa prevede il Pua
“Il Pua – ha detto il vicesindaco e assessore alle risorse del mare e della costa, Giorgio Lauria – oltre a fotografare la situazione esistente dei concessionari e degli stabilimenti balneari prevede una serie di interventi finalizzati ad un utilizzo più efficiente dell’intero arenile. Nel nuovo Pua è stata prevista un’attenzione particolare all’igiene, alla pulizia e al salvataggio in tutte le spiagge libere non in concessione. Inoltre sono previsti un polo velico nel tratto di arenile di Marina di San Nicola ed un’area apposita per la Protezione Civile”.
Nel Piano di utilizzo dell’arenile, ha spiegato Lauria, sono stati individuati anche punti di ormeggio nella zona di Porto Pidocchio e nel tratto che va da via Sanremo a Torre Flavia, fermo restando che l’Amministrazione Comunale proseguirà nel suo impegno di realizzare a Ladispoli un porto turistico.
“Contemporaneamente al Pua – ha concluso il vice sindaco – stiamo avviando una Conferenza allargata con il Demanio, gli uffici competenti della Regione Lazio (urbanistica, ambiente e demanio), Genio civile e Capitaneria di Porto al fine di progettare una concreta riqualificazione delle strutture balneari esistenti e del lungo mare”.

