Smart energy housing: architettura a misura d'ambiente. Esperienze a confronto il 29 marzo all'Olgiata • Terzo Binario News

Smart energy housing: architettura a misura d’ambiente. Esperienze a confronto il 29 marzo all’Olgiata

Mar 27, 2015 | Ambiente, Roma

LOGO2 PNGTecnologie ‘smart’  applicate in edilizia per la riduzione dei consumi energetici e prodotti a basso impatto ambientale per case sempre più sane e pulite. Su questi temi Olgiata Community organizza una tavola rotonda  dal titolo “Smart Energy Housing” mettendo a confronto una eccellenza della green economy con un’esperienza pilota della pubblica amministrazione. L’appuntamento è per domenica 29 gennaio alle 15,30 al Country Club dell’Olgiata (ingresso gratuito).

All’incontro interverranno Daniele Torquati,  presidente del XV Municipio di Roma Capitale, Marino Simoni, consigliere della Provincia autonoma di Trento (Gruppo Consiliare  Progetto Trentino) e Daniela Ducato, produttrice di materiali per la bioedilizia e la geotecnica, coordinatrice di Casa Verde CO2.0, distretto che riunisce produttori, aziende, filiere del food e no food. A moderare il dibattito sarà l’architetto Simone Patriarca.

I relatori racconteranno le loro “storie”  professionali che, pur seguendo strade diverse  in territori molto distanti, il medio campidano sardo e le valli del Trentino, presentano risvolti comuni nel lungimirante obiettivo di salvaguardare l’ambiente avvalendosi di nuove frontiere offerte dall’innovazione. Ad entrambi, inoltre, è stata conferita l’onorificenza di Ufficiale all’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana” dal  Presidente della Repubblica.

In particolare, Marino Simoni,  già sindaco di Transacqua (Tn),  si è distinto per la realizzazione di un impianto di teleriscaldamento a cippato (scarti della lavorazione del legno) nel Comune di Transacqua e di San Martino di Castrozza, un esperimento innovativo di utilizzo delle rinnovabili con applicazione su larga scala.

Daniela Ducato invece, trasforma le eccedenze e gli scarti delle lavorazioni agricole e animali, quali latte, lana di pecora, alghe, olio, gusci, vino, in materiali per l’edilizia assolutamente  bio e sostenibili. Un’attività resa possibile grazie a coraggiosi investimenti in ricerca, senza il ricorso a finanziamenti pubblici, riconosciuta a livello nazionale e internazionale con prestigiosi premi.