Settanni sul consiglio di Santa Marinella: "Attaccato in modo deplorevole e maleducato, costretto ad abbandonare l'aula" - Terzo Binario News

“Il Consiglio comunale dell’inganno. Si è svolto un Consiglio in cui la maggioranza ha portato in discussione la modifica del Regolamento sugli strumenti di partecipazione popolare approvato appena due anni fa (2019) che regola l’espressione della volontà popolare attraverso l’istituto dei referendum.

Hanno motivato tali modifiche strumentalmente, adducendo di non avere abbastanza risorse in bilancio. Nel corso della mia dichiarazione di voto ho chiesto quale fosse il nesso fra le esigenze finanziarie di risparmio e la modifica dell’art. 15 comma 2 relativo all’anticipazione dei referendum nel periodo fra il 15 marzo ed il 15 giugno, anzichè la data fissata nel Regolamento che prevedeva il periodo dal 15 aprile.

Non vi è nessun nesso fra tempo e denaro ed ho motivato ciò: 1) alla luce del denaro pubblico sperperato da questa amministrazione per alcune dubbie spese che qui sarebbe troppo lungo citare; 2) per il fatto che se queste norme che ieri si sono volute cambiare sono state approvate nel 2019 in pieno dissesto non si comprende per quale motivo, ora che la maggioranza si vanta di aver portato in pareggio i conti, senta la necessità di cambiare le regole in corso.

Ho toccato il nodo del problema e non sono riuscito a completare la mia dichiarazione di voto per essere stato interrotto continuamente con una bagarre indegna del rispetto civile e democratico dello svolgimento di un’assise che dovrebbe rappresentare tutta la città, sono stato attaccato in modo deplorevole e maleducato, fino a costringermi ad abbandonare l’aula consiliare per evitare di scendere allo stesso livello.

Lo squallore del Consiglio comunale di ieri non fa onore neanche al modo in cui esso è presieduto e fatto svolgere da chi dovrebbe garantire il suo funzionamento nel rispetto delle benchè basilari regole della buona educazione e del vivere civile.

Ed ecco oggi che l’inganno che avevo prefigurato è stato servito…..era già tutto pronto, già tutto deciso, servivano quelle modifiche solo per decretare ad un giorno dal Consiglio che la data dei referendum sarà per il 27 marzo, ovvero con un brevissimo lasso di tempo per consentire lo svolgimento della campagna referendaria, in pieno periodo invernale e in piena emergenza pandemica. Il tutto naturalmente per sabotare l’attività referendaria e l’esito stesso.

Se questo programma dei project financing sarà finalizzato, nella storia della città quest’amministrazione sarà ricordata come quella che avrà definitivamente liquidato i beni pubblici comunali alla stessa stregua di come l’emerito Presidente della Repubblica Francesco Cossiga ebbe a dire dell’allora direttore generale del tesoro quale liquidatore dell’industria pubblica italiana. I risultati sono noti. Un esempio: chilometri di autostrade costruite con denaro pubblico e date in concessione ai privati che hanno speculato sui costi di manutenzione con la conseguenza degli effetti devastanti che il crollo del ponte Morandi di Genova ha dimostrato.

Concittadini, poichè è possibile ammodernare tali beni con altri sistemi che consentono di lasciare in mano pubblica i proventi della loro gestione, se il futuro che questa maggioranza è quello che non vogliamo per la nostra città (come è già accaduto per il porticciolo), non resta che la mobilitazione generale e il recarsi tutti al voto per far sentire la propria volontà”.

Cons. Francesco Settanni (Gruppo Misto)

Pubblicato giovedì, 27 Gennaio 2022 @ 13:00:18     © RIPRODUZIONE RISERVATA