Due li offre l’associazione “Io, Noi”, altri quattro sono presso la sede locale del Movimento Noviolento
E’ stato appena pubblicato il bando per il Servizio Civile Universale e in contemporanea sono state diffuse le offerte di Comuni, Enti e associazioni in tutta Italia.
A Fiumicino sono già sei i posti disponibili per altrettanti giovani interessati.
Un paio li offre “Io, Noi” un’associazione nata nel 2003. Candidarsi al SCU con l’associazione “Io, Noi” significa prendere parte all’impegno locale e nazionale nella progettazione e realizzazione di iniziative nel campo dell’innovazione sociale e culturale, ma anche nello svolgimento di attività e nella fornitura di servizi a favore della comunità, concentrandosi principalmente su individui e gruppi in situazioni di svantaggio ed emarginazione sociale o vittime di abusi e violenze (minori, donne, migranti). Attraverso i suoi servizi e le sue attività “Io, Noi”: promuove l’inclusione sociale, l’apprendimento della lingua italiana e dell’educazione civica con una attenzione particolare alle fasce di migranti svantaggiate, inoltre, favorisce i processi di integrazione dei migranti sul territorio, locale e nazionale, attraverso l’accesso ai servizi e lo scambio culturale. L’associazione “Io, Noi” permette di svolgere il Servizio Civile aderendo a due differenti progetti, per cui sono disponibili 1 posto ciascuno.
Tutela dei diritti ed Advocacy: L’obiettivo del progetto è prevenire l’esclusione sociale e promuovere processi di integrazione e conquista di una piena autonomia socio economica dei cittadini stranieri. Gli operatori volontari: dovranno gestire sportelli di orientamento ai diritti e ai servizi per migranti, accompagnare i migranti ai servizi, svolgere mediazione linguistica a culturale e collaborare alla campagna di sensibilizzazione sulla convivenza tra culture.
Scuole popolari per l’insegnamento della lingua italiana ai migranti. L’obiettivo del progetto è promuovere l’inclusione sociale dei migranti nel contesto italiano attraverso l’apprendimento della lingua e della cultura italiana.
Gli operatori volontari: dovranno realizzazione di corsi di lingua italiana e educazione civica per stranieri di vari livelli, gestire sportelli di orientamento degli studenti per l’accesso ai servizi ed ai diritti, realizzare attività interculturali con gli studenti e avranno il compito di partecipare alla preparazione di seminari di formazione e aggiornamento per gli insegnanti.
Ai volontari viene offerto: 114 ore di formazione, divisa tra generale e specifica; assegno mensile pari a 444,30 euro; un periodo di tutoraggio e orientamento lavorativo di 2 mesi, composto da una prima fase di coaching collettivo, seguita da una seconda fase di colloqui individuali; copertura assicurativa; attestato specifico delle competenze in relazione alle attività svolte, rilasciato e sottoscritto dal CPIA 3 – Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti – di Roma.

Altre quattro posizioni sono offerte dal Movimento Nonviolento Roma per la sede di Fiumicino.
Candidarsi al SCU con il Movimento Nonviolento significa prender parte alla storia del Servizio Civile stesso, seguendo la strada dei suoi fondatori: Aldo Capitini, diffusore delle idee e delle pratiche della nonviolenza, e Pietro Pinna, primo obiettore di coscienza politico al servizio militare. Sotto la spinta delle azioni di protesta e il crescente interesse dei cittadini nei confronti dell’obiezione di coscienza, nel 1972 il Governo approva la legge n. 772: viene sancito così il diritto all’obiezione di coscienza per motivi morali, religiosi e filosofici e viene istituito il servizio civile, allora sostitutivo del servizio militare obbligatorio.
Quest’anno diventare volontari di servizio civile ha un valore aggiunto, in quanto vengono celebrati i cinquant’anni dall’approvazione della legge “Norme in materia di obiezione di coscienza” che sono al centro del programma di SCU in cui si trova il nostro progetto, con ente titolare Istituto Don Calabria, Avrei ancora un’obiezione: da 50 anni giovani I protagonisti della difesa civile non armata e nonviolenta.
Il progetto di servizio civile universale proposto dal Movimento Nonviolento Reti di Pace e Disarmo mira ad aumentare la conoscenza e la capacità dei soggetti che promuovono il cambiamento con principi e metodi nonviolenti, in una dimensione di consapevolezza sia individuale che collettiva. Il programma intende promuovere e realizzare per i giovani un’occasione per contribuire allo sviluppo di forme di ricerca e sperimentazione di difesa civile non armata e nonviolenta, con un’attenzione particolare alle celebrazioni dei 50 anni della legge 772 sul Servizio Civile.
Gli operatori volontari: supporteranno localmente l’attività di Rete italiana Pace e Disarmo, veicoleranno i materiali culturali sulla nonviolenza, faciliteranno e aumenteranno la partecipazione dei giovani alle attività formative sulla nonviolenza, potenzieranno le attività di comunicazione e disseminazione entro i social media e con linguaggi interattivi, avranno il compito di promuovere il Servizio Civile, parteciperanno attivamente alla Campagna “Un’altra difesa è possibile”, dovranno promuovere il disarmo, l’educazione alla pace, la convivenza e lo sviluppo sostenibile, dovranno mettere il Centro territoriale al servizio delle persone e delle realtà del territorio, contribuiranno alle iniziative della Rete italiana Giovani Pace e Sicurezza. Ai volontari viene offerto 114 ore di formazione, divisa tra generale e specifica; assegno mensile pari a 444,30 euro; un periodo di tutoraggio e orientamento lavorativo di 2 mesi, composto da una prima fase di coaching collettivo, seguita da una seconda fase di colloqui individuali; copertura assicurativa; attestato Specifico delle competenze in relazione alle attività svolte, rilasciato dal Centro Studi Don Calabria.
Il periodo di Servizio Civile universale effettivamente prestato è valutato nei pubblici concorsi con le stesse modalità e lo stesso valore del servizio prestato presso amministrazioni pubbliche.
Il SCU è un’occasione non solo di formazione, ma anche di crescita personale e professionale per i giovani che scelgono volontariamente di dedicare un anno della propria vita al servizio di difesa, non armata e nonviolenta, della Patria, all’educazione, alla pace tra i popoli e alla promozione dei valori fondativi della Repubblica italiana, attraverso azioni per le comunità e per il territorio.
Il servizio civile nasce in Italia con la legge n.722 del 15 dicembre 1972 che riconosce l’obiezione di coscienza al sevizio militare obbligatorio. Con la legge n.64 del 6 marzo 2001, il servizio civile diventa volontario e si apre anche alle donne. Con il Dlgs. 6 marzo 2017, n. 40, il servizio civile diventa universale, così da accogliere (almeno questa è l’intenzione del legislatore ma non ancora finanziata stabilmente) tutte le richieste di partecipazione da parte dei giovani che, per scelta volontaria, intendono fare un’esperienza dal grande valore formativo e civile. Rimane fondamentale, in questa scelta volontaria, l’ancoraggio alla difesa civile non armata e nonviolenta della Patria, come coerente applicazione degli articoli 11 e 52 della Costituzione italiana.
La candidatura, da presentare entro le ore 14 del 26 gennaio 2022,avverrà esclusivamente in modalità on-line grazie a una specifica piattaforma, raggiungibile da PC fisso, tablet o smartphone, cui si potrà accedere attraverso il “Sistema Pubblico d’Identità Digitale”. Se sei cittadino italiano puoi richiedere lo SPID con un livello di sicurezza 2 sul sito dell’AGID – Agenzia per l’Italia digitale (www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid). Se invece sei un cittadino appartenente ad un altro Paese dell’Unione Europea o sei un cittadino di un Paese extra Unione Europea regolarmente soggiornante in Italia, dovrai richiedere al Dipartimento, collegandoti alla homepage della stessa piattaforma, le credenziali per accedere al sistema.
Leggi il bando completo https://www.scelgoilserviziocivile.gov.it/leggi-il-bando/il-testo/ Per presentare la domanda: https://www.scelgoilserviziocivile.gov.it/presenta-la-domanda/