Santa Marinella, positivo l'esito dell'impianto di posidonia del Progetto Seposso - Terzo Binario News

Il Progetto Seposso affronta la complessa questione del trapianto della Posidonia oceanica, nei casi in cui questo viene eseguito per compensare i danni causati dalla costruzione di opere o infrastrutture costiere.

Il progetto Life “Seposso” (Supporting Environmental governance for the POSidonia oceanica Sustainable transplanting Operations), di cui Ispra è capofila, ed al quale partecipa anche Arpa Toscana, affronta la complessa questione del trapianto della Posidonia oceanica, nei casi in cui questo viene eseguito per compensare i danni causati dalla costruzione di opere o infrastrutture costiere.

Il progetto vede la collaborazione di numerosi stakeholder, con i quali ideare e applicare buone pratiche e strumenti software innovativi, che permettano di aumentare l’efficacia e il controllo dei trapianti. “SEPOSSO” intende anche sensibilizzare la cittadinanza sul rispetto e l’importanza delle praterie di Posidonia oceanica, habitat marino prioritario.

Si parte dal caso studio di Civitavecchia-Santa Marinella, dove è stato effettuato, nel 2004, il primo e più esteso trapianto di Posidonia del Mediterraneo. Dal 28 al 30 giugno i comuni hanno ospitato una serie di iniziative per far conoscere la situazione attuale delle praterie e creare momenti di confronto tra istituzioni, cittadini e imprese.

Nel 2004 sono state installate 300 mila talee di Posidonia su una superficie di mare di circa 10.000 mq compresa tra i comuni di Santa Marinella e Santa Severa. In 13 anni sono andati perduti 2000 mq a causa delle mareggiate, tuttavia, le talee sopravvissute si sono moltiplicate, formando in buona parte delle aree indagate patch stabili di Posidonia, formate da migliaia di fasci fogliari, che costituiscono importanti nuclei di ricolonizzazione. Un bilancio da considerarsi nel complesso positivo.

Pubblicato sabato, 8 settembre 2018 @ 06:53:41     © RIPRODUZIONE RISERVATA