«Soltanto due mesi fa, Zingaretti parlava di svolta storica commentando i 400 milioni in più destinati alla regione Lazio in seguito al ricalcolo della popolazione da parte dell’Istat. Eppure, quello che apprendiamo dalla stampa segna un vero e proprio tracollo della sanità, in particolare per gli ospedali di Roma e provincia.
Infatti, il decreto atteso per il 25 settembre nel quale la Regione emanerà una revisione del documento di programmazione della rete ospedaliera, a quanto sembra prevederebbe un taglio di 531 posti letto (per Roma e Provincia). Inoltre, saranno penalizzate le Asl di Civitavecchia eTivoli, che già dispongono di meno di un terzo dei letti previsti dagli standard regionali, e che registreranno un taglio di circa 100 posti. Per queste due Asl (Rm F e Rm G) oltre al danno la beffa: in teoria dovevano avere un incremento di 55 posti letto, e adesso ne perdono quasi il doppio. Se tutto ciò trovasse conferma, queste scelte provocherebbero effetti devastanti per la nostra sanità. Infatti, vanno aggiunte le profonde criticità che riguardano l’intero settore della nostra Regione. Zingaretti si sta dimostrando incapace ad affrontare nel merito queste criticità. Il suo piano di rientro si sta basando su tagli e chiusure, e questo andrà a tutto svantaggio dei cittadini, che dovranno effettuare centinaia di km per effettuare una visita.
Molti residenti sono già stati costretti a emigrare nelle regioni confinanti per curarsi. E questo è davvero inaccettabile. Senza pensare poi alle liste d’attesa sempre più infinite, che smentiscono i soliti annunci di Zingaretti che soltanto la scorsa settimana annunciava uno stanziamento di 7 mln per ridurle. Il Presidente della regione deve rendersi conto, una volta per tutte, che così le cose non funzionano. I primi a lamentarsi, tra l’altro, sono proprio i sindaci della sua stessa coalizione, stanchi delle promesse non mantenute da parte della Regione. Quindi, Zingaretti la smetta di lanciare annunci che puntualmente vengono smentiti dai fatti e venga in commissione ad ammettere i suoi errori ed effettui, se ne è in grado, un netto cambio di passo»
Lo dichiara il vice presidente della Commissione Salute della regione Lazio Antonello Aurigemma il quale, in seguito alle dichiarazioni del Presidente Zingaretti, nelle quali rassicurava i cittadini, ha aggiunto:
«Siamo contenti delle rassicurazioni da parte della Regione, che attraverso il solito anonimo comunicato dell’ufficio stampa afferma che non ci saranno tagli ai posti letto. Zingaretti, però, deve capire che la sanità non si può gestire cosi. In tutta la regione in questi mesi ci sono state numerose proteste contro le sue scelte di riordino della rete ospedaliera: dalla marcia della salute in Ciociaria alle vibranti proteste ad Acquapendente, oppure a Monterotondo, a Bracciano( con il Sindaco del Pd che ha scritto addirittura al Presidente della Repubblica Napolitano). Questi sono soltanto alcuni casi, ai quali vanno aggiunte le altre pesanti criticità come le liste d’attesa, sempre più infinite. Perdipiù, molti di questi Comuni sono amministrati da giunte di centrosinistra. A dimostrazione di come proprio il Pd, e il centrosinistra in generale, siano i primi a rendersi conto che la rivoluzione della sanità targata Zingaretti non funziona. Il Presidente deve capire che la misura è colma. Basta con gli annunci a cui non crede più nessuno, basta con gli impegni presi e poi sistematicamente disattesi. Adesso, Zingaretti venga in Commissione, si prenda le sue responsabilità e ci venga a illustrare obiettivi, linee guida e tutti quei processi che apprendiamo da anonimi comunicati a firma “nota Regione Lazio».
