Uomo bloccato dai carabinieri con spray al peperoncino
Paura all’ospedale San Camillo. Un uomo di 44 anni – nato in Costa Rica e residente nella Capitale – è andato in escandescenza: un addetto alla Vigilanza ha sparato un colpo di pistola in aria e i carabinieri, aggrediti, sono stati costretti a utilizzare lo spray al peperoncino. L’uomo è stato arrestato e condotto a Regina Coeli. Il tutto è accaduto nella prima mattinata di venerdì 5 giugno. Ingenti i danni per il nosocomio.

Secondo una prima ricostruzione, il 44enne si trovava nel pronto soccorso e manifestava segni di alterazione psico-fisica. A un certo punto, ha cominciato ad autolesionarsi e si è scagliato contro un vigilante, tentando di prendergli la pistola.

Uscito dal pronto soccorso, la guardia giurata ha sparato un colpo di pistola in aria. Il 44enne, con un estintore, ha iniziato a danneggiare le apparecchiature medicali. I carabinieri del Nucleo radiomobile sono dovuti intervenire e, con non poche difficoltà, lo hanno ammanettato. I militari hanno riportato lievi ferite.

Questa la nota del San Camillo: “Arrestato per direttissima dai carabinieri il 44enne che stamattina all’alba – all’interno del Pronto Soccorso dove era stato condotto sedato e accompagnato dalla Polizia – si è reso responsabile di gravissimi danni ai locali, alle apparecchiature e alle vetrate della struttura. L’uomo, giunto in Ospedale accompagnato dalle Forze dell’Ordine e sedato ma già in stato di grave agitazione, dopo essere stato sottoposto ad accertamenti radiologici si è armato di un estintore ed ha devastato le porte e le finestre dei locali del codice rosso, il locale della Tac e quelle delle ecografie causando danni ingenti alle apparecchiature. L’immediato intervento del personale dell’Ospedale e della Vigilanza interna ha scongiurato che la furia aggressiva si riversasse sugli operatori sanitari e su gli utenti presenti in quei momenti in Pronto Soccorso, che non hanno riportato danni ne ferite”.




