L’associazione ambientalista Fare Verde esprime tutta la sua contrarietà all’ordinanza regionale che impone alle discariche dei comuni fuori Roma di accogliere i rifiuti della Capitale.
«La situazione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti nella Capitale è drammatica – dichiara Fare Verde Civitavecchia – ogni giorno cassonetti stracolmi e cumuli d’immondizia vengono dati alle fiamme. I cittadini romani sono esasperati. Adesso arriva l’ordinanza del governatore regionale Zingaretti che, di fatto, commissaria l’Ama e il Comune di Roma e trasferisce i rifiuti della capitale in sei comuni della regione, compreso il comune di Civitavecchia.
L’amministrazione capitolina – continuano dall’associazione ambientalista – avvii una seria politica per la raccolta differenziata, la riduzione alla fonte degli imballaggi, il recupero e riutilizzo dei rifiuti perché è un suo dovere. E’ paradossale pensare di poter amministrare la Capitale d’Italia scaricando sulla provincia oneri e responsabilità. Ricordiamo alla sindaca Raggi e al Presidente Zingaretti che su Civitavecchia insistono già servitù industriali importanti, come una centrale elettrica a carbone, un porto internazionale, una piattaforma petrolifera marina, un centro chimico militare e, da qualche mese, anche un forno crematorio. Il compito della politica è di tutelare i territori disagiati e salvaguardare le popolazioni che vi abitano evitandogli, perlomeno, ulteriori servitù e fonti inquinanti.
Le province non devono diventare la discarica di Roma – conclude Fare Verde – siamo al fianco dei nostri concittadini e di tutte le popolazioni locali colpite da questa ordinanza perché difendiamo l’ambiente e la salute pubblica».
Associazione ambientalista Fare Verde – Civitavecchia
