Superata la metà di aprile il governo comincerà a concentrarsi su uno dei nodi principali di questa seconda primavera pandemica: riaperture in vista dell’estate.
Sulle riaperture a finire nel mirino è il ministro Roberto Speranza ma per Palazzo Chigi non è in bilico.
Il premier Mario Draghi all’ultima conferenza stampa: «Ho voluto Speranza nel governo e ne ho molta stima».
L’ipotesi di allungare il coprifuoco a mezzanotte, ad esempio, non trova conferma né a Palazzo Chigi né nell’ala più aperturista del governo.
Eppure, nella cabina di regia un primo schema di riaperture sul tavolo ci potrebbe essere.
Con due punti prioritari: allargare le maglie per ristoranti e bar all’aperto, dove il contagio è meno incisivo e procedere con le ripartenza di pari passo con la vaccinazione.
Procedere con le riaperture prima del 30 aprile, per ora, resta un’ipotesi improbabile.
Nonostante a Palazzo Chigi si studi la strategia della ripartenza – vedi anche l’ok ad ospitare il 25% di tifosi per le partite degli Europei in Italia – la prudenza resta d’obbligo.
«Credo che già questa settimana definiremo il crono-programma per le riaperture.
Perché dobbiamo procedere. Con cautela, per evitare di commettere errori e dover richiudere, ma man mano che il tasso di contagi diminuisce e le vaccinazioni coprono i più fragili dobbiamo riaprire.
Così la ministra per gli Affari regionali Mariastella Gelmini su ‘La Repubblica’.
