Privilege, Di Majo tende una mano ai lavoratori • Terzo Binario News

Privilege, Di Majo tende una mano ai lavoratori

Mar 22, 2017 | Città, Civitavecchia

Risponde perfettamente alle richieste avanzate dalla Cgil l’esito dell’incontro di questo pomeriggio tra gli ex lavoratori Privilege e il presidente dell’Autorità di Sistema portuale, Francesco Di Majo. Come promesso nella giornata di ieri, quando un gruppo di lavoratori ha occupato la sala interna di Molo Vespucci, il presidente dell’Authority oggi ha incontrato i lavoratori alla presenza dei sindacati e della curatrice fallimentare del cantiere Privilege Yard. 

Ascoltate le richieste e le problematiche dei lavoratori, da 4 anni in cerca di risposte, dopo che il cantiere Privilege dove si stava costruendo il mega yacth è stato chiuso senza ‘saldare’ il conto con le ditte e gli operai; il presidente Di Majo si è detto disposto a trovare una soluzione al problema. Non si è esclusa la possibilità di inserire i lavoratori, nel futuro all’interno del terminal rct in via di realizzazione. Una soluzione al momento lontana, ma che comunque può e deve essere tenuta in considerazione. Nel breve termine invece, il presidente ha detto che valuterà la possibilità di trovare impegni lavorativi, anche temporanei e congrui con le competenze e le mansioni dei lavoratori all’interno del porto. Prima però la situazione andrà analizzata. 

Una soluzione giudicata positivamente sia dai lavoratori presenti all’incontro che da parte del segretario generale della Cgil Roma Nord Civitavecchia Viterbo Alberto Manzini: “L’incontro di oggi si inserisce perfettamente con le richieste effettuate dal sindacato e nella vertenza generale che è stata aperta con l’istituzione dei presidi fissi ad oggi in corso”. Ora si aspetterà il primo incontro del tavolo sul lavoro, convocato dal comune di Civitavecchia per il 30 marzo, anche se non è escluso che la vertenza dovrà essere portata a livelli più alti, andando a ‘bussare’ anche alle porte del Ministero qualora la cosa si rendesse necessaria. 

All’incontro era presente anche la curatrice fallimentare della Privilege che è tornata ad illustrare la ‘difficoltà’ nel rilanciare il cantiere all’interno del porto. Le quattro aste istituite per vendere il cantiere e il mega yacth sono andate deserte, tanto che si sta pensando all’indizione di una nuova asta (che non dovrebbe essere indetta non più tardi del prossimo mese) che prevede un ulteriore ribasso. Si parla di circa 25/26milioni di euro per ‘accaparrarsi’ non solo il cantiere ma anche quanto contiene al suo interno.