Post-carbone, M5s Civitavecchia: "Trasparenza sui 52 progetti" • Terzo Binario News

Post-carbone, M5s Civitavecchia: “Trasparenza sui 52 progetti”

Mag 27, 2026 | Civitavecchia, Politica

Il Governo Meloni continua a trattare il nostro territorio come una discarica di promesse. Ai lavoratori e ai cittadini servono atti, non passerelle ministeriali.

Il convegno di Unindustria a Molo Vespucci doveva essere il momento della verità sul futuro energetico e industriale di Civitavecchia. È stato, invece, l’ennesima passerella istituzionale.

Il ministro Pichetto Fratin è arrivato, ha pronunciato qualche frase a effetto e se n’è andato senza dire nulla di concreto, soprattutto a chi le risposte le pretende da mesi: i lavoratori, alcuni dei quali hanno manifestato sotto l’Autorità di Sistema portuale per chiedere semplicemente che ne sarà del loro futuro. Una domanda a il Governo continua a rispondere con il silenzio.

La “riserva fredda” raccontata dal ministro non è una strategia industriale: è uno specchietto per le allodole. Significa, in concreto, ospitare sul territorio un dinosauro spento, senza manutenzioni reali e senza alcuna prospettiva, pronto a essere riacceso al primo pretesto internazionale. Non è transizione: è un congelamento mascherato. Civitavecchia ha già pagato per decenni il prezzo ambientale e sanitario del carbone e non può accettare che ora, in nome dell’emergenza, quel prezzo venga prolungato a tempo indeterminato.

Sui cinquantadue progetti depositati per la reindustrializzazione delle aree di Civitavecchia pretendiamo trasparenza totale. Cinquantadue proposte non sono un dettaglio: sono il destino industriale e sanitario del territorio per i prossimi trent’anni. E qui emerge il vero nodo: quei progetti scontano l’indisponibilità dei terreni attorno alla centrale, conseguenza diretta della non scelta del Governo sul futuro di TVN. Si pretende di reindustrializzare un’area che resta ostaggio di un impianto che non si vuole chiudere e non si vuole davvero tenere in vita. Il Comune e i cittadini devono poter conoscere, valutare e contestare ogni singola proposta: nessun progetto deve essere calato dall’alto e Civitavecchia non sarà di nuovo il banco di prova di operazioni industriali incompatibili con la salute dei suoi abitanti. Salute e lavoro non sono alternative tra loro: vanno insieme, sempre, e questo principio è per noi non negoziabile.

Il Governo è assente, in ritardo e privo di una visione. Il ministro si dice pronto a partire “domani mattina” se arriveranno i progetti, ma è esattamente il Governo che dovrebbe garantire programmazione, risorse e tempi certi. Continuano a scaricare sul territorio responsabilità che sono loro. Il Movimento 5 Stelle di Civitavecchia continuerà a vigilare, a chiedere conto di ogni atto e a stare al fianco dei lavoratori, dei sindacati e dei cittadini. Su un punto siamo netti: nessuna decisione su Civitavecchia senza Civitavecchia.

M5S Civitavecchia