Respinta la richiesta di sospensiva avanzata dal Comune di Cerveteri nell’ambito del ricorso contro la Provincia di Roma sull’impianto a biogas di Pian della Carlotta.
Il comune si era rivolto al Tar contro il diniego della provincia di annullare le decisioni prese dalla Conferenza dei servizi, che secondo il comune contenevano vizi di forma. L’unico appiglio a cui poteva aggrapparsi l’amministrazione ceretana, visto che la precedente giunta non aveva presentato ricorso contro l’autorizzazione dell’impianto nei termini stabiliti.
Il parare negativo del tribunale amministrativo non esclude un esito diverso del ricorso, che potrebbe essere anche a favore del comune. Nel frattempo i lavori, già in stato avanzato (si veda la nostra foto), proseguiranno, almeno fino a nuovi sviluppi della vicenda. Come pure l’indagine scientifica condotta dal professor Stefano Montanari incaricato dal comune per studiare gli effetti sulla salute e sull’ambiente della centrale.
Il sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci, è intenzionato ad andare avanti. “Una pronuncia, quella del Tar, che ovviamente ci dispiace ma che, bisogna chiarire, non pregiudica l’esito del ricorso che deve comunque proseguire il suo iter fino al pronunciamento del giudice amministrativo – ha affermato – La battaglia quindi è ancora aperta. Intanto l’Amministrazione ha chiamato ad esprimersi contro il progetto della centrale tutte le realtà italiane che condividono la nostra preoccupazione. Abbiamo aperto un tavolo con le associazioni ambientaliste affinché facciano pressione sulla Provincia di Roma. L’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO, che riunisce tutti i comuni che ospitano un sito Unesco, come il nostro, si è già formalmente espressa contro la centrale a biogas (e contro la discarica di Pizzo del Prete). Abbiamo anche inoltrato alla Soprintendenza per il Beni Archeologici notizie di studi che attestano la presenza di importanti reperti di epoca etrusca e romana nell’area interessata dall’impianto”.
