Un rappresentante del Movimento 5 Stelle ha pubblicato nei giorni scorsi un articolo dal titolo “Via i ladri di futuro dalla città”. Cominciare un articolo mettendo nel titolo la parola “ladri” è già un segnale, oltre che di maleducazione e di disprezzo, del fatto che si hanno pochi argomenti e molta incapacità di ascoltare gli altri. Beppe Grillo (e chi segue il suo stile) è solo l’ultimo dei personaggi che pensano che insultando e urlando parolacce da avanspettacolo si possano risolvere i problemi. Questo avviene solo in Italia perché in tutti gli altri paesi civili e democratici nessuno ha mai avuto successo facendo “politica” in questo modo. Fatta questa premessa entriamo nel merito della lettera aperta.
E’ stata presentata al Comune una proposta per realizzare, nella zona adiacente l’Aurelia denominata Osteria Nuova, volumetrie in parte residenziali, in parte commerciali e di servizi. L’insediamento di 3 mila abitanti sarebbe autosufficiente dal punto di vista dei servizi primari: in cambio i proprietari si impegnerebbero a realizzare la terza entrata di Ladispoli (ponte sul Sanguinara da viale Mediterraneo e strada fino a Palo Laziale), un impianto sportivo con pista di atletica e cederebbero al Comune gratuitamente 36 ettari di cubatura a servizi. La prima proposta protocollata in Comune richiedeva volumetrie per 320.000mc ma l’Amministrazione ha comunicato che poteva prendere in considerazione solo proposte basate sulle volumetrie previste dal PRG adottato e cioè 260.000mc.
A questo punto il Consiglio Comunale ha due strade: non accettare la proposta e rimandare tutto alla conclusione del PRG, oppure esaminarla e valutarne l’effettivo interesse per la città. Va chiarito che se tutto fosse rimandato alla conclusione del PRG le opere più importanti non sarebbero realizzate, a cominciare dalla terza entrata a Ladispoli. La democrazia elettiva prevede che siano i Consigli Comunali e l’Amministrazione Comunale presieduta dal Sindaco a decidere, in base al programma elettorale che è stato firmato e depositato presso la Segreteria Comunale all’atto delle elezioni. Il programma del Sindaco che ha vinto le elezioni deve essere alla base dell’azione amministrativa: ebbene nel programma amministrativo approvato dai cittadini c’è scritto chiaramente che il PRG adottato sarebbe stato portato a compimento.
Probabilmente chi ha scritto la lettera a nome del Movimento 5 Stelle non ha letto il programma depositato oppure pensa che le cose sottoscritte, firmate e approvate da migliaia di elettori non siano la democrazia ma contino di più qualche mail o qualche assemblea. La partecipazione avviene sicuramente in tante forme, e ci saranno molti momenti di confronto se la proposta andrà avanti. Ma si parte dal programma elettorale, approvato dai cittadini elettori, per rispetto a loro e alla Città. Per quanto riguarda poi altri aspetti della lettera, vorrei assicurare gli estensori che conosciamo bene le zone di pregio del nostro territorio e i relativi vincoli, anche perché molti di quei vincoli sono stati chiesti da noi.
Io personalmente, insieme a tanti altri amministratori, ho lavorato in passato perché fosse vincolata per sempre la Palude di Torre Flavia (20 anni fa era ancora consentita la caccia) e fosse salvato dal taglio degli alberi il Bosco di Palo. Arrivammo ad interessare la stampa nazionale quando si voleva estendere la lottizzazione di San Nicola ancora di più verso il Bosco. Potrei aggiungere, rispetto ai temi dell’ambiente e del loro utilizzo da parte della comunità, che nel passato io ho firmato i documenti di di esproprio che hanno consentito l’utilizzo di parte del Bosco di Palo come Parco Pubblico e hanno permesso di realizzare la pista ciclopedonale da Palo a San Nicola. Su questi temi accettiamo naturalmente confronti con tutti, non lezioni da chi solo da poco tempo si occupa dei problemi della città. Per quanto riguarda il rapporto con i cittadini perso che in questo periodo nessuno come gli amministratori incontri le persone che hanno problemi o sono in difficoltà perché cercano un “futuro” ed anche un “presente”.
E i cittadini chiedono soprattutto lavoro e casa. Anche su questi temi basterebbe conoscere meglio la realtà e frequentare il Comune per capire che siamo consapevoli più di altri della situazione reale. Non siamo certo noi che togliamo il “futuro” alla Città: chi parla in quel modo non si accorge che rischia di togliere anche il “presente” alla comunità.
