Palio in Promo ad Allumiere • Terzo Binario News

Presentato ieri sera da sindaco Luigi Landi, nella gremita piazzetta dell’U.S.

Ad Allumiere sale la febbre da Palio.

video palio allumiere landi

In attesa del magico evento del 21 agosto, l’amministrazione comunale, in collaborazione con “Eureka”, “Pro Loco” e l’Associazione Contrade, sta creando una serie di anticipazioni secondo il principio che l’attesa del piacere, come diceva Lessing, è essa stessa il piacere.

video palio allumiere

Dopo la presentazione del “cencio”, dedicato al compianto Riccardo Rinaldi e frutto dell’estro di Simona Sestili, ieri sera è stata la volta del promo. In un gremito cortile del Palazzo Camerale, alla presenza di tutti i protagonisti attivi della kermesse, è stata proiettata la sequenza di immagini realizzata nel 2019 da Fabrizio Antonacci.

A fare gli onori di casa – affiancato dalla presidente dell’Assocontrade, Tiziana Franceschini, dal delegato al Palio, Augusto Superchi e dal presidente della Pro Loco, Umberto Fracassa – il sindaco Luigi Landi, a dir poco entusiasta.

“Prima di entrare nel vivo della serata– ha sottolineato – tengo a ringraziare l’associazione “Eureka” perché ha organizzato e continuerà ad organizzare la “Notte del cencio”, che si svolgerà come di consueto il 15 agosto. Le immagini odierne, che risalgono al 2019, ci danno la dimensione emotiva di ciò che significa il Palio delle Contrade per la comunità di Allumiere.

Oggi abbiamo voluto proiettare il promo, nella certezza che anche questo diventerà un momento volto a tracciare un percorso di arricchimento del Palio. È volontà di tutti – Amministrazione, Pro Loco, Associazione delle Contrade, Contrade e cittadini – creare un percorso che ci porti alla data dell’evento con la giusta intensità, con quella emozione che sappia regalare, per ogni giorno di attesa, una sensazione di piacevole aspettativa.

Qualcuno potrebbe obiettare che il Palio è un evento straordinario di per sé, che non ha nulla da aggiungere. È vero, però se riusciamo a costruire un percorso di avvicinamento all’evento, avremo anche la possibilità di creare un ulteriore momento di socialità e di attrattiva che permetta di incrementare la storia di Allumiere, di una comunità che vuole essere protagonista.

Perché attraverso un evento spettacolare, che lega la tradizione all’innovazione, si possono creare percorsi di vita che diventano fondamentali per la crescita sociale e culturale di un paese”.

Di qui la necessità, secondo Landi, di un focus sul Palio in più momenti durante l’anno.

“Questo è il Palio della ripresa – ha rimarcato Landi – dopo due anni di assenza forzata. Ciò non fa che aumentare le aspettative e l’attesa di riviverlo al massimo, nella maggiore pienezza possibile.

Noi abbiamo pensato ad una formula in grado di coniugare l’appartenenza ad una contrada con la capacità di mantenere un grande equilibrio, perché le due cose apparentemente in antitesi sono invece, nella realtà, perfettamente in linea quando si ama davvero qualcosa”.

Da questo punto di vista Landi ha rinnovato l’invito all’aggregazione e al coinvolgimento per arricchire ulteriormente quel tanto che è già stato costruito.

“Per la buona riuscita del Palio – ha continuato – tutti siamo necessari e tutti dobbiamo essere protagonisti. L’aspetto che più preme sottolineare è che, quando si fa parte di un tutto, si ha un senso di appartenenza straordinario e in questo Allumiere rappresenta un unicum. Questo è il nostro punto di forza, che ci contraddistingue ed è da qui che dobbiamo ripartire. Con questo principio è stato aperto il palcoscenico di una attesa che durerà una quindicina di giorni e che permetterà di vivere appieno il momento più bello della annualità collinare e soprattutto di tracciare una storia che rimane per sempre. I Palii non si dimenticano. Oggi abbiamo strumenti per rendere l’evento più trasmissivo e di conservarlo in memoria, ma le sensazioni più belle sono quelle interiori, vissute con grande intensità.

Ovviamente, quando si parla di storia locale, il ricordo va in primis achi il Palio lo ha inventato, l’allora sindaco Riccardo Rinaldi, alla cui memoria è stato dedicato il cencio nell’anno della sua scomparsa.

“Riccardo – ha concluso Landi – è e rimane l’esempio della rappresentanza del significato delle parole e soprattutto della messa in pratica di una capacità di originare, creare, mantenere, storicizzare e rendere saldo un valore, che in questo caso è quello delle proprie radici”

Pubblicato venerdì, 5 Agosto 2022 @ 11:39:53     © RIPRODUZIONE RISERVATA