La decisione dell’amministrazione della Capitale dopo il riscontro positivo del monitoraggio sul rischio di contagio da Covid 19
Nessun limite di orario per alcuni negozi dopo la nuova ordinanza (in vigore dal 5 al 30 giugno 2020) emessa dall’amministrazione comunale di Roma Capitale. Gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio, parrucchieri, estetisti, ferramenta, termoidraulica, autofficine e altre attività commerciali registrano picchi di clientela in momenti specifici della giornata, a seconda dei servizi offerti e quindi verrebbero penalizzate da vincoli troppo rigidi.
A parlarne è la sindaca Virginia Raggi, dopo il riscontro positivo del monitoraggio del rischio di contagio da coronavirus-Covid 19 in città e tiene conto delle specifiche modalità di fruizione di determinate attività.
“Per esempio – sottolinea la prima cittadina – le ferramenta devono poter garantire approvvigionamenti alle imprese nelle prime ore del mattino, mentre gelaterie e pizzerie a taglio devono poter lavorare fino a tardi. Vale anche per parrucchieri, barbieri ed estetisti, le cui prestazioni richiedono una permanenza prolungata all’interno del negozio e necessitano di tempi più ampi per l’alternanza della clientela”.
“Altri potranno anticipare l’apertura – continua la Raggi – e non saranno più vincolati dal limite serale delle 21,30, mentre librerie e cartolerie sceglieranno liberamente fra due delle fasce consentite. Le misure fin qui adottate per contenere l’epidemia hanno avuto un impatto positivo e ci consentono di dar seguito al confronto costante con le associazioni di categoria, per sostenere una ripartenza veloce e sicura”.
Sono quindi esclusi dalla disciplina del provvedimento gli esercizi commerciali la cui utenza si concentra in particolari fasce orarie, quali i laboratori di prodotti alimentari (ad esempio gelaterie, pizzerie al taglio, pasticcerie, rosticcerie), i negozi di ferramenta e di rivendita di materiale edile, prodotti di termoidraulica, bricolage e vernici. Stesso dicasi per acconciatori ed estetisti, i cui clienti restano più a lungo all’interno del negozio e necessitano quindi di orari prolungati, e per le attività di autoriparazione come le autofficine (meccanici, elettrauto, carrozzieri, gommisti), e le concessionarie auto con laboratorio di riparazione e assistenza, anche al fine di supportare in questa fase la possibilità di utilizzo di mezzi privati per effettuare gli spostamenti per lavoro o altra necessità.
Continuano a non essere sottoposti al provvedimento anche il commercio su aree pubbliche, le edicole, le tabaccherie, farmacie e parafarmacie, gli esercizi all’interno di stazioni ferroviarie e aree di servizio, oltre a qualunque altra attività non espressamente menzionata.
Le altre attività – raggruppate per tipologia – seguiranno tre diverse fasce orarie di apertura e chiusura, dal lunedì al sabato:
• F1: raggruppa gli esercizi di vicinato del settore alimentare, le medie e grandi strutture di vendita del settore alimentare, i panificatori. Potranno decidere fra due opzioni: F1A (apertura dalle or 7 ed entro le 8 – chiusura entro le 15) ed F1B (apertura dalle 7 ed entro le 8 – chiusura non prima delle ore 19).
• F2: comprende i laboratori non alimentari, con apertura da effettuarsi nell’intervallo dalle 9.30 alle 10 – chiusura entro le 19.
• F3: costituita da esercizi di vicinato e medie e grandi strutture di vendita del settore non alimentare, Phone center – Internet point, con apertura da effettuarsi nell’intervallo tra le 10 e le 11 – chiusura non prima delle 19.
Le disposizioni dell’ordinanza valgono anche per gli esercizi commerciali e artigianali inseriti nei Centri Commerciali. Le cartolerie, le cartolibrerie e le librerie potranno scegliere discrezionalmente tra gli orari della fascia F2 e quelli della fascia F3.
Quanto alla giornata di domenica e ai festivi, l’eventuale orario di apertura al pubblico non è assoggettato alle fasce sopra menzionate ma alla normativa regionale e statale di riferimento.
Per gli esercizi commerciali che svolgono attività mista – settore alimentare e non alimentare – sarà possibile scegliere discrezionalmente una delle fasce orarie di apertura al pubblico sopra descritte, relativamente ai titoli posseduti. Vale l’obbligo di esporre, in maniera tale da essere visibili anche all’esterno del locale, il codice scelto o assegnato (F1A, F1B, F2, F3) nonché il relativo orario di esercizio.
Resta ferma ogni prerogativa statale e regionale in ordine al mutare delle circostanze di carattere sanitario, e la facoltà del titolare dell’attività in ordine all’apertura o meno della stessa sia nei giorni feriali che in quelli festivi.
