Nunzi: "Desertificazione commerciale a Civitavecchia, urgono interventi" • Terzo Binario News

Nunzi: “Desertificazione commerciale a Civitavecchia, urgono interventi”

Gen 23, 2026 | Civitavecchia, Politica

“Cresce sempre più il deserto commerciale. Non solo nella nostra città, ma secondo dati Nomisma, ogni anno scompaiono 10 mila negozi. Si determinano cosi minori servizi, un impoverimento della qualità della vita, vero degrado urbano, meno sicurezza.

A Civitavecchia, al momento non ci sono dati precisi, ma è sufficiente girare per il centro storico, non in periferia, per rendersi conto che il problema avrebbe bisogno di interventi immediati consistenti.

Al mercato ,già in situazione sconcertante, sono sempre più numerose le scritte “affittasi” nei negozi circostanti. La notizia si rivela ancora più stridente a fronte dei recenti dati relativi alle crociere: 3 milioni e mezzo di croceristi, record assoluto, con una filiera croceristica che coinvolge operatori portuali, servizi tecnici e logistici ma che purtroppo non coinvolge stranamente ed incomprensibilmente ( dati Confcommercio ) i negozi cittadini, come detto coinvolti in un gorgo di desertificazione.

Dati che forse avrebbero bisogno di una riflessione dell’assessorato competente ,oltre che delle associazioni di categoria; per togliere la fastidiosa sensazione di una scarsa attenzione al settore terziario. Perché questa città vive di terziario, lavora nel terziario e dovrebbe crescere con il terziario; purtroppo troppo spesso reputato Cenerentola economica. Mercato ambulante, da anni senza certezze, scarsa sinergia del trinomio crociere città terziario, degrado urbano evidente in diverse zone, carenza di parcheggi, saldi commerciali negativi a causa di una totale disattenzione, e perché no la notizia del biodigestore ,che sicuramente non fa pensare o immaginare ad uno sviluppo del terziario; forse necessitano interventi concreti ,immediati, e non rimandare a rosei ipotetici futuri turistici, più contenuti e meno slogan ,da parte di assessorati ed associazioni, per un settore mai come ora in evidente affanno”.

Tullio Nunzi