Mazzarino bacchetta le associazioni: “Iniziative inutili se non cambia la Vas di Ladispoli” • Terzo Binario News

Mazzarino bacchetta le associazioni: “Iniziative inutili se non cambia la Vas di Ladispoli”

Giu 30, 2023 | Ladispoli, Politica

Il Cardinale sottolinea che attraverso le osservazioni da inviare in Regione qualcosa si può fare

“Se non hai un piano di vita, non avrai mai ordine” disse San Josemaria Escrivà de Balaguer.

Lo spunto che questo aforisma offre, serve a introdurre qualche considerazione relativamente a quella che si può definire “Urbanistica creativa di basso profilo” ormai specialità del sindaco Grando il quale, vale la pena ricordarlo, ha mantenuto per sé la poltrona di assessore all’Urbanistica e cercando supporto in molte costose consulenze che una guida esperta avrebbe potuto indirizzare meglio.

Tutto ciò non sembra stia convergendo verso lo scopo naturale che sarebbe opportuno raggiungere, ovvero un PRG con eque e precise regole rispettose dei bisogni di tutti i cittadini.

Si legge quotidianamente di organizzazioni, associazioni o anche gruppi di cittadini, che non condividono quanto contenuto nella variante di PRG (Piano Regolatore Generale) o anche nel PUA (Piano di Utilizzo degli Arenili), e che vorrebbero qualcosa di diverso, siano essi una maggiore tutela dell’ambiente o una minore compromissione di territorio, magari anche con una razionale impostazione urbanistica.

Tutti argomenti sui quali sui quali ci si è espressi con chiarezza e durezza nei mesi scorsi.

Questa potrebbe sembrare soltanto una critica sterile ma è necessario essere propositivi informando di come sia possibile presentare le osservazioni e di quale ambito dovrebbero trattare per essere efficaci.

Si legge di molte lodevoli iniziative a tutela della Palude di Torre Flavia, o del Bosco di Palo, ma anche di tutta la fascia di territorio agricolo tutelato ad est dell’Aurelia al km 38, senza escludere molte iniziative sulle norme urbanistiche che sembrano ampiamente disattese nei provvedimenti sopra citati.

Tutto va bene, dalla raccolta di firme all’organizzazione di convegni, che contribuiscono a creare una maggiore coscienza urbanistica ed ambientale, ma rischiano di restare iniziative prive di efficacia se non incideranno in modo concreto attraverso l’unico strumento che la normativa mette direttamente in mano ai cittadini, ovvero le osservazioni alla VAS (Valutazione Ambientale Strategica).

Va ricordato a tutti che il 18 luglio 2023 scadranno i 60 giorni concessi per presentare direttamente alla Regione Lazio le Osservazioni alla Variante di PRG.

Basta raccogliere le proprie idee di cambiamento ed inviarle per PEC, o in Raccomandata con ricevuta di ritorno.

Infatti la norma prevede che “chiunque abbia interesse può prendere visione del piano o programma e del relativo rapporto ambientale, presentare proprie osservazioni, anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi in forma scritta o mediante posta elettronica certificata”.

Non serve un modulo specifico e basta proporre modifiche o cancellazioni ma legate al contesto di tutela ambientale o sociale, eventualmente corredandole di segnalazione di errori tecnici o inadempimenti.

Nel caso della VAS per il PRG tute il materiale è reperibile a questo link (https://regionelazio.app.box.com/v/VAS2021016pra) e le osservazioni, in formato libero, vanno spedite, entro il 18 luglio, alla PEC della Regione Lazio. (vas@regione.lazio.legalmail.it).

Tutto molto semplice, la raccolta di firme è sicuramente un’azione che può accompagnare l’osservazione, ma essa deve essere argomentata e calata sul contesto ambientale o sociale e poi presentata sotto forma di osservazione.

Se non ci saranno osservazioni, via Colombo la Regione deciderà sulla base di quanto trasmesso dal Comune e basta, dopodiché andrebbe varata una diversa delibera per modificare qualcosa o, peggio, tutto resterà così com’è per i prossimi dieci o quindici anni, potendo di fatto solo peggiorare la situazione attuale.

Discorso analogo sarà per il Pua, sul quale non pochi sono i punti di attenzione andandone di mezzo la fruibilità per tutti del mare in modo libero per tutti ed il destino di molti operatori.

La Regione si è espressa già da fine aprile, indicando molti (e pesanti) punti di attenzione, sui quali si tornerà, ma soprattutto ritenendo addirittura necessario un approfondimento tecnico importante che si tradurrà in una VINCA (Valutazione INCidenza Ambientale) dovuta alle molte criticità rilevate.

Come si vede l’urbanistica è ben altro che le solite scartoffie sbrigate in Consiglio Comunale dopo evanescenti Commissioni Urbanistiche, con le solite manine alzate e consenzienti dei Consiglieri.

In assise, la speranza di cambiamento nel modus operandi della maggioranza è rimasto frustrato perché sono ripresi tali e quali agli ossequiosi ‘obbedisco tacendo’ della prima legislatura Grando. Ma sul PUA fra VinCA e VAS ci si potrà tornare.

Viceversa, l’ultimo tram delle osservazioni alla VAS della Variante Generale partirà da qui a pochi giorni. Per questo motivo le persone di buona volontà (che a Ladispoli ci sono, sebbene sembrino poco coscienti del rischio di non farsi sentire nella forma opportuna) è bene che convergano verso l’unico strumento concreto che permette loro di essere incisive, ovvero le osservazioni da inviare per tempo alla Regione Lazio al netto e contemporaneamente ad ogni buona iniziativa stiano già perseguendo. “Il concreto è l’astratto reso familiare dall’uso”. (Paul Langevin – fisico).

cardinal Mazzarino