Mancano dieci gatti dalla colonia di Grottini e ne sono spariti altri a Santa Marinella • Terzo Binario News

Mancano dieci gatti dalla colonia di Grottini e ne sono spariti altri a Santa Marinella

Gen 16, 2020 | Animali, Carabinieri, Cronaca, Santa Marinella

Sono in tutto una decina i gatti che mancano all’appello della colonia di Grottini. A distanza di quasi due settimane dal ritrovamento delle carcasse di alcuni mici – probabilmente avvelenati da qualcuno che riteneva fastidiosa la loro presenza – il bilancio diventa definitivo e c’è di più: non se ne trovano neanche delle altre colonie sparse per Santa Marinella. Certo nessuna di esse è stata decimata della metà come quella di via Giunone Lucina però alcuni felini sono spariti. E bisogna sempre attendere l’esito dell’esame sulle carcasse prese in carico dalla Veterinaria della Asl Roma e consegnate a una clinica di Bracciano su richiesta dei Carabinieri santaseverini, il cui risultato non si avrà prima della prima decade di febbraio.

A inizio mese la bruttissima sorpresa per Elena Greci, la responsabile della colonia di Grottini, e Dania Corocher, delegata del sindaco al randagismo che hanno cercato i mici trovandone cinque nelle siepi della frazione senza ferite evidenti ma morti con segni apparenti di avvelenamento. Qualche giorno dopo, una volta effettuata la conta, ecco che ne sono mancati all’appello dieci tra cui la capobranco. Bocconi avvelenati? Possibile, fermo restando che sono presenti le telecamere e anche l’Arma vuole vederci chiaro. In molti nella zona dei residence non amano la presenza dei gatti e così pensano di “eliminare” il problema uccidendoli sebbene siano sotto il controllo diretto della Perla ossia sterilizzati e in qualche modo censiti oltre che nutriti grazie al lavoro infaticabile dei volontari.
Preoccupata per l’accaduto, la delegata Corocher ha chiesto notizie anche ai responsabili delle diverse colonie santamarinellesi ricevendo come risposta che sì qualcuno non si trova ma la maggior parte vivono tranquilli come sempre: “Sì, confermo che dalla ricognizione effettuata è tutto abbastanza in ordine fermo restando che il problema sussiste ed è serio. Più in generale riguarda tutti gli animali che vivono sul territorio, vista la situazione di emergenza che vive il canile di Furbara dove mancano all’appello 30mila euro per sostenere la struttura”.