M5S Fiumicino: "Privatizzare Villa Guglielmi, liberismo in salsa PD" • Terzo Binario News

M5S Fiumicino: “Privatizzare Villa Guglielmi, liberismo in salsa PD”

Nov 5, 2015 | Fiumicino, Politica

villa guglielmiRiceviamo e pubblichiamo dal Meetup Amici di Beppe Grillo di Fiumicino – In Italia, la spending review si effettua tagliando fondi principalmente alla cultura ed all’istruzione. Fiumicino, un comune a targa PD, non si discosta dall’impostazione nazionale.

Apprendiamo dal PEG (piano esecutivo di gestione) che, per risparmiare denaro, la giunta Montino (PD) intende pagare soggetti privati per gestire tutti i servizi della biblioteca comunale. A peggiorare la situazione, l’esternalizzazione del servizio probabilmente comporterà una nuova spesa per il Comune, finalizzata a coprire costi che i privati affronteranno per gestire un bar sinora mai operativo. Questa struttura simile ad un bar viene indicata, all’interno del PEG, con il nome di “struttura commerciale”. Ricapitolando: per contenere la spesa pubblica legata ai servizi bibliotecari (risparmiare), l’amministrazione PD spenderà di più facendo gestire a privati anche una struttura commerciale che precedentemente non comportava spese per il comune. Geniale!

Molti economisti liberisti sostengono che la privatizzazione di servizi pubblici, grazie alla concorrenza tra le aziende presenti nel “libero mercato”, comporti inevitabilmente un contenimento della spesa –un risparmio – per le pubbliche amministrazioni. Questa affermazione non trova riscontro nei pochissimi dati messi a disposizione dagli enti locali, come dimostreremo tramite una breve analisi del bilancio di due comuni, Firenze e Parma, uno amministrato dal PD, l’altro dal Movimento 5 Stelle.

A Firenze, la privatizzazione della gestione dei servizi bibliotecari inizia nel 2001, continua nel 2007 per intensificarsi sotto la guida di Renzi prima (PD, 2009-2013) e Nardella poi (PD, 2014-2015). Inizialmente il servizio era gestito direttamente dal Comune, offriva solide garanzie contrattuali ai dipendenti e costava circa 9 milioni di €. Nel 2009, sotto la giunta Renzi, i costi aumentano quasi del 40% superando i  12 milioni di € fino ad arrivare a 18 milioni di € durante i primi due anni del sindaco Nardella. Nel frattempo però, i lavoratori vengono licenziati oppure sono costretti a tagliarsi lo stipendio di 150 € o 300€ al mese a seconda dei casi . Una domanda sorge spontanea: ma come fanno ad aumentare i costi per la pubblica amministrazione se diminuiscono i salari dei  lavoratori? La risposta è semplicissima: il Comune continua a pagare circa 20 € alle cooperative, mentre nelle tasche dei bibliotecari precari arrivano tra gli 8€ e gli 11 € lordi.