Luciano Romeo, ex candidato sindaco del Movimento Cittadini per Cerveteri, in una lettera annuncia la propria adesione al Pd con l’intento di cambiarlo, renderlo aperto, senza buttare all’aria l’esperienza del passato.
“Carissimi lettori, carissimi compagni di viaggio del Movimento Cittadini per Cerveteri, carissimi tutte e tutti – scrive – mi sarebbe piaciuto condividere di persona con tutti, questi miei pensieri, ma impegni e difficoltà di tutti rendono ciò impossibile. È un po’ di tempo che ho piccoli crampi allo stomaco, figli di questa situazione politica, figli di questo periodo che chiamano transizione, a me sembra più confusione! Sono 54 anni che faccio parte della cosiddetta società civile, non ho mai avuto tessere, ho sempre evitato, seguendo i movimenti, anche quando una tessera valeva qualcosa.
Oggi le cose sono cambiate, capisco di dire cose controcorrente. I partiti si stanno liberando di grossa zavorra, un po’ di rinnovamento per fortuna, c’è. La zavorra, il fallito dei partiti, a volte, si riversa nei movimenti. Alla fine abbiamo movimenti inesperti, oppure vecchi, oppure con quei personalismi che la politica, che i partiti stanno cercando di eliminare. Certo, non tutti sono così, però oggi, con questa situazione, con queste sabbie mobili, è necessario non buttare via i soggetti strutturati, quei tanti bistrattati apparati, quelle organizzazioni che sono fondamentali per dare un contributo concreto. Certo, va fatto un rinnovamento, non possiamo non notare un disamoramento dei cittadini ai partiti, ma questo è un segnale che chiede rinnovo, adesso, subito. La gente non vuole un partito nuovo, vuole un partito rinnovato, un nuovo modo di fare Politica.
Non dobbiamo buttare via tutto. Dobbiamo, sull’esperienza del passato, sulle fondamenta della storia portare nuova linfa, nuove idee, rinnovamento totale dei vertici. Questo è il segnale che ci chiedono i Cittadini. Questo discorso vale in ambito nazionale, ma ancor di più nella nostra Cerveteri, dove il tracollo di consensi è evidentissimo. Cerveteri è cambiata nel tempo, non è più il feudo di decenni fa, è un’appendice di Roma con tutti i suoi pro e suoi contro. Dobbiamo ragionare sui nuovi residenti, non sono numeri sconosciuti, sono Cittadini come gli altri, difficili da coinvolgere e da rendere partecipi. Ho ultimamente visto il PD di Cerveteri un po’ chiuso, non aperto alle nuove generazioni o nuove realtà.
Un circolo vecchio, che non ispirava rinnovamento, che non invogliava ad entrare, neanche ad uscire, ma certamente non aveva ricambio. Forse mi sbaglio. Però questa è la mia sensazione e di tanti tanti altri. Non imputo colpe alla vecchia dirigenza, anzi, se il PD ha avuto i fasti del passato lo si deve a loro e li ringrazio per questo. Ora rinnoviamo il PD e dimostriamo che sappiamo farlo con discussioni aperte e serene, perché il bene del centrosinistra lo vogliamo tutti e il PD ha un solo proprietario, il Cittadino. Oggi il Cittadino, quello come me, e siamo un’enormità, vuole una casa trasparente, una casa perché la casa, la struttura lo fa sentire protetto, trasparente perché non vuole più essere preso in giro e vuole, quando può, partecipare.
Una casa di vetro, sì di vetro, con tutti gli aspetti del vetro, positivi e negativi, fragile certo, ma attraverso il quale filtra la luce, il calore del sole. Quel vetro che mette a nudo le magagne, gli errori, che certo ci saranno, nessuno è infallibile nelle scelte, ma quelle magagne visibili a tutti, possono essere accettate, giustificate, oppure fatte pagare ai responsabili, ma mai insabbiate. Questo è quello che mi aspetto e che voglio nel PD di Cerveteri e poi nel PD nazionale. Per tutti questi motivi ho chiesto la tessera del PD, in assoluta controtendenza. Gli aderenti al Movimento Cittadini per Cerveteri sono liberi ovviamente di fare le loro scelte, se vorranno partecipare con me in questa nuova esperienza mi farà molto piacere, altrimenti sarò sempre contento dell’esperienza avuta con la vostra collaborazione. Un cordiale abbraccio a tutti. Luciano Romeo

