Venute alle mani una donna tunisina e una irachena, indagini dei Carabinieri
Difficoltà di convivenza, tensioni latenti e la miccia che innesca per motivi futili sono sfociati in una lite furibonda che ha vinto fronteggiarsi una famiglia tunisina e una irachena ospiti del centro di accoglienza situato alla Farnesiana ad Allumiere.
A riportare la calma, e contemporaneamente ad avviare le indagini, il Nucleo Radiomobile dei Carabinieri e la stazione allumierasca dei militari.
Alla fine, una delle due donne è stata medicata per delle escoriazioni sul volto ma quanto successo crea un precedente che necessariamente deve essere tenuto sotto osservazione: in futuro non si sa se episodi simili possano ripetersi.
Cosa abbia ingenerato lo scontro non è noto, anche se nel centro situato nei pressi del cimitero del paese collinare pare non siano frequenti queste situazioni. Si tratta di un luogo che ospita persone richiedenti asilo e come dimostrano le nazionalità delle famiglie coinvolte nello scontro, sono persone che vengono da contesti diversi, con abitudini diverse, che parlano lingue diverse. Trovare un punto di incontro non è affatto facile e basta veramente poco per mettere in moto un meccanismo perverso che culmina con il ferimento di qualcuno. Anche perché trattandosi di persone il cui status è da definire, visto che sono in attesa della formalizzazione, li induce a mantenere un profilo basso per non rischiare di dover tornare nei paesi di origine spesso dopo aver vissuto i traumi di un viaggio della speranza. Certo stupisce che invece dei mariti, siano state le mogli a venire alle mani, con una delle due contendenti medicata per delle escoriazioni. Lì per lì sembravano ferite più gravi, invece si è appurato che si trattava di qualche livido. Da quanto emerge tra l’altro i figli di una delle due coppie frequentano con costanza le scuole in collina, segno di un’integrazione che si sta costruendo pian piano con il tempo. La speranza è che questo episodio non lasci strascichi sotto questo punti di vista, che almeno i ragazzi possano trovare un rifugio sicuro nella comunità.
Invece, come accennato, i Carabinieri della stazione di Allumiere e il Nucleo Radiomobile della Compagnia di Civitavecchia dopo essere intervenuti per sedare la lite, hanno iniziato le indagini per capire cosa sia successo. Da quanto emerge, sta procedendo la Stazione ma la volontà degli uomini dell’Arma è quella di informare la Procura di Civitavecchia anche nel caso in cui si procedesse d’ufficio. È tuttavia possibile che una denuncia possa essere trasmessa agli uffici di via Terme di Traiano.
