“Voglia di partecipare, interesse alle decisioni politiche ed economiche che riguarderanno questa città, desiderio di condivisione e di confronto, tanta tanta passione hanno caratterizzato una piazza convinta ma composta. Una piazza che richiede a gran voce di veder riconosciuti i diritti Democratici, negati da questa amministrazione e dalla Commissione comunale.
La felicità di far parte di un’iniziativa comune, il desiderio di poter cambiare le dinamiche delle scelte, la volontà di non chinarsi più a decisioni prese dai soliti noti a vantaggio dei soliti pochi, trasparivano nelle parole delle persone intervenute.
Tanti i gruppi che hanno partecipato. Dal microfono oltre i rappresentanti del comitato, si sono alternati Lorenzo Casella per Il Paese che Vorrei, Aalessandro Di Spirito per il Movimento 5 Stelle, Renzo Barbazza per Sinistra Democratica, Elisabetta Gallo per Rifondazione Comunista, il Consigliere comunale Francesco Settanni, Stefania Abatiello Comitato per il diritto all’abitazione e Giovanni Dani. Tra il pubblico presenti anche gli amici de L’Ancora, della Lega e di Fratelli d’Italia. Rappresentanti cioè di tutto l’arco costituzionale nazionale e locale, quelli che il Sindaco con disprezzo definisce “accozzaglia” ma che per gli altri costituiscono i rappresentanti di tutti i cittadini.
Il merito più grande della campagna referendaria è stato quello di restituire un’identità alla comunità di Santa Marinella. Risultato ottenuto riconducendo il dibattito sui binari del confronto e della correttezza. Gruppi solitamente avversari, per il bene di Santa Marinella, partendo da posizioni legittimamente diverse, stanno collaborando e costruendo una proposta attraverso il rispetto reciproco e il dialogo, allontanando finalmente il clima esasperato di odio, di rancore e di terrore che il Sindaco e la sua maggioranza vogliono imporre con la forza.
Il Comitato ribadisce che un Sindaco eletto da appena 3.000 abitanti su 18.000, non può arrogarsi il diritto di scegliere in maniera autoreferenziale il futuro di questa città. Ha anche ricordato al primo cittadino che chi viene eletto viene chiamato a rappresentare tutti, anche quelli che non lo hanno votato, e ad assumersi delle responsabilità per la collettività. Un sindaco eletto dalla minoranza dei cittadini, dovrebbe impegnarsi per cercare di essere il sindaco di tutti e prendere decisioni che siano le più condivise possibili. In caso contrario Sindaco e maggioranza non sono degni di amministrare.
Al clima di festa e di gioia della piazza, ha fatto eco il solito atteggiamento carico di odio del primo cittadino. Dopo aver vietato lo svolgimento di un referendum abrogativo, bocciandone l’introduzione nello Statuto, ora vuole negare anche il referendum consultivo. Questa è la dimostrazione lampante di quanto sia scarsa la considerazione e il rispetto che nutre per gli abitanti della nostra città. Per il Sindaco la Democrazia va abolita, visto che ha un costo e soprattutto non porta soldi nelle sue tasche!
Il Comitato dei cittadini per i Referendum, tornato libero di scendere in piazza, continuerà la sua battaglia per il rispetto dei diritti democratici e per scelte economiche appropriate. Invita la Commissione comunale a ufficializzare i risultati della campagna referendaria e ringrazia tutti per il grande impegno profuso finora e soprattutto per quello futuro, finché un altro storico risultato per Santa Marinella non verrà raggiunto”.
Santa Marinella Bene Comune
