Una statua di S. Giuseppe sottomarina di fronte a Torre Flavia.
E’ questo quanto giace nelle “secche” e che Ladispoli ha in parte dimenticato, ma non del tutto.
Era il 1996 quando l’allora assessore Marco Nica decise di far immergere una statua in memoria del santo patrono di Ladispoli. Un progetto che fu portato avanti con Enzo Freddi e Luciano Matteini con l’ausilio della protezione civile Dolphin che si occupò delle operazioni di immersione ed ancoraggio.
Per i successivi 10 anni in agosto in città si celebrava il santo con una processione che partiva dalla stazione e che culminava con la deposizione in mare di una corona in corrispondenza della statua sommersa. All’evento fu legato anche un itinerario turistico per sub, che toccava tra l’altro dei resti di ville romane nel fondate per terminare poi con la visita al santo.
La tradizione però si è persa nel tempo, anche se i sommozzatori hanno continuato a far visita alla statua di S. Giuseppe mai dimenticata.
Chissà ora, se su sollecitazione dello stesso Marco Nica, questa tradizione possa essere riattivata dal prossimo anno. Nel panorama estivo potrebbe divenire un interessante appuntamento sia per i cittadini che per i turisti, sub e non.

