Su San Nicola la maggioranza non ha i numeri.
Sembrerebbe questa l’analisi il giorno successivo al consiglio comunale che ha avuto come punto all’ordine del giorno l’approvazione del permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici, ai senso dell’art. 14 del Dpr 380/01 per la realizzazione volume tecnico a protezione dell’impianto di captazione, trattamento e distribuzione della risorsa idrico potabile.
Dopo un’accesa discussione sul punto, infatti, e una richiesta di sospensione della seduta da parte del consigliere Alessandro Grando prima della votazione del permesso, solo la maggioranza si è presentata in aula, non consentendo così al consiglio di raggiungere il numero legale per l’approvazione del permesso.
In aula infatti solo il sindaco Paliotta, il presidente Loddo, Nardino D’Alesio, Federico Ascani, Gabriele Fargnoli e Stefano Fierli.
Nessun assente tra le fila della minoranza, che è apparsa compatta nel non voler approvare il punto all’ordine del giorno.
«Io sono a favore della copertura dell’impianto di captazione – ha ribadito più volte il consigliere Grando – ma la relazione tecnica giustificativa dell’intervento, che è stata fatta ad hoc per questo consiglio comunale solo due giorni prima della seduta, non mi pare nè corretta e tantomeno completa. Il punto si può discutere nuovamente al prossimo consiglio comunale utile previo l’invio del materiale richiesto, che ci permetta un’analisi a tutto tondo. Oggi, con questa relazione nelle nostre mani, non possiamo dare voto favorevole».
«E’ vero che abbiamo già fatto due commissioni in merito – ha aggiunto Grando – ma ad oggi ancora ci manca la documentazione che abbiamo domandato. Io non sono qui ad alzare barricate sulla questione San Nicola, anzi, sono qui pronto ad alzare due mani, ma chiedo che ci venga data la relazione tecnica completa».
Dello stesso avviso anche il consigliere Agostino Agaro e la consigliera Franca Asciutto che, scendendo nel dettaglio tecnico, ha anche voluto capire perchè il comune non acquisisce le opere della convenzione con il consorzio San Nicola, ormai terminate, e provvede ad effettuare questo lavoro di copertura dato che si tratterebbe di un’opera di interesse pubblico.
«I cittadini del consorzio sono stanchi – ha dichiarato la consigliera – non ce la fanno più a pagare per delle opere non previste dalla convenzione che poi passeranno al comune di Ladispoli. Il permesso in deroga era stato già concesso per construire la sede del consorzio, una struttura non prevista dalla convenzione, pagata dai consorziati e che dovrà essere acquisita dall’amministrazione comunale».«Il mio gruppo – ha aggiunto Asciutto – ad oggi non ha gli strumenti necessari per giustificare la deroga per il permesso di costruire».
Pesanti le parole del consigliere Nardino D’Alessio (Pd), presidente della commissione urbanistica ,verso la consigliera Franca Asciutto il quale ha sottolineato che, in qualità di presidente della commissione urbanistica, ha ben due volte convocato la commissione per chiarire i punti in merito alla questione.
Duro anche l’intervento del sindaco Crescenzo Paliotta.
«Io prendo atto che c’è una parte di consiglio comunale che ogni volta che sente la parola ‘‘San Nicola’’ alza le barricate anche su fatti come questi che sono fatti di buon senso. Perchè coprire un acquedotto che diventerà comunale è un fatto di buon senso».
«Io spero che non accada mai – ha aggiunto il sindaco – ma quando mancherà l’acqua a San Nicola vi invito tutti a venire a dare delle spiegazioni ai cittadini. Il tecnico ora rifarà la relazione sulla copertura dell’impianto di captazione, ma non so cosa potrà aggiungere di nuovo a quello che è già stato scritto. E’ evidente a tutti che un impianto per la potabilità debba essere coperto».
