Riceviamo e pubblichiamo- “Il carrozzone pagato da noi e denominato ANPI si lamenta dalle colonne della stampa ladispolana perché la celebrazione del 25 aprile gli è sembrata troppo sobria, poco faziosa (se possibile), troppo fredda e poco coinvolta.
Magari i membri dell’amministrazione, e il Sindaco presente, hanno cantato i rossi piagnistei con poca voce, chissà, lo sanno solo i 4 gatti che erano presenti.
Tuttavia, i folcloristici eredi spirituali di questi grandi eroi (sic!), non dovrebbero lamentarsi tanto, soprattutto se si mette a confronto la celebrazione di ieri, con quella in ricordo dei martiri delle foibe, alla quale – sicuramente per improrogabili impegni – neanche il primo cittadino aveva potuto essere presente.
Cari amici dell’ANPI, non ve la prendete così…
Non vi sono più partigiani fra voi, rastrellate poveri disgraziati immigrati e flaccidi giovanotti nostrani annoiati e radical chic, vivete con i soldi di tutti, milioni di euro di sovvenzioni pubbliche, per svolgere una attività di nessuna utilità sociale, per puro – voi sì – nostalgismo di un periodo e una fazione che, chi conosce un minimo la storia lo sa, sono stati tutto fuorché eroici.
