Ladispoli, Casa Pound: la risposta a quanto pubblicato dall'Anpi • Terzo Binario News

Ladispoli, Casa Pound: la risposta a quanto pubblicato dall’Anpi

Apr 27, 2018 | Comune, Ladispoli

Riceviamo e pubblichiamo- “Il carrozzone pagato da noi e denominato ANPI si lamenta dalle colonne della stampa ladispolana perché la celebrazione del 25 aprile gli è sembrata troppo sobria, poco faziosa (se possibile), troppo fredda e poco coinvolta.

Magari i membri dell’amministrazione, e il Sindaco presente, hanno cantato i rossi piagnistei con poca voce, chissà, lo sanno solo i 4 gatti che erano presenti.
Tuttavia, i folcloristici eredi spirituali di questi grandi eroi (sic!), non dovrebbero lamentarsi tanto, soprattutto se si mette a confronto la celebrazione di ieri, con quella in ricordo dei martiri delle foibe, alla quale – sicuramente per improrogabili impegni – neanche il primo cittadino aveva potuto essere presente.
Cari amici dell’ANPI, non ve la prendete così…
Non vi sono più partigiani fra voi, rastrellate poveri disgraziati immigrati e flaccidi giovanotti nostrani annoiati e radical chic, vivete con i soldi di tutti, milioni di euro di sovvenzioni pubbliche, per svolgere una attività di nessuna utilità sociale, per puro – voi sì – nostalgismo di un periodo e una fazione che, chi conosce un minimo la storia lo sa, sono stati tutto fuorché eroici.

E non parlate di Costituzione, non conoscete la Costituzione se la definite antifascista: la nostra Costituzione prevede principi che vi sono ignoti, come la Sacralità della difesa della Patria (art 52) e, vi assicuro, c’è un motivo se la XII Disposizione di cui vi riempite la bocca è una disposizione “transitoria e finale”; altro che cardine dell’ordinamento!
Leggete piuttosto il primo articolo della Costituzione, voluto dal fascista Fanfani: è sostanzialmente identico al primo articolo del Manifesto di Verona!
Invero, è oramai chiaro che sconosciuto vi è il senso del ridicolo, dovete esistere per forza in questo sistema putrescente? 
E sia! Ma almeno non lamentatevi, godetevi i nostri soldi, di tutti noi cittadini..ma le vostre ninne nanne cantatevele da soli..perché siete rimasti soli”.
Avv. Francesco Rossetti (Casa Pound)