Nel tempo in cui le notizie passano in fretta, i conflitti restano e la speranza di poter migliorare la convivenza tra i popoli sembra perdersi gradualmente, è urgente restituire tempi e riflessioni per l’ umano, per il dialogo, per il riconoscimento delle verità degli altri, per la costruzione graduale di una pace preventiva.
All’ interno di questa, non prorogabile, ricostruzione di un nuovo umanesimo l’ umanità del Dio che si fa raccontare dall’ Uomo di Betlemme, ancora oggi ci orienta alla libertà dell’ Amore, a spendere la vita per gli altri, all’eliminazione di ogni confine, alla spartizione della terra quaggiù, alla speranza di una vita oltre questa.
Sì, il Natale è memoria di un Dio che della Sua vita fa un capolavoro d’amore: perché lontano dal prurito del religioso non liberante, che castiga, che fa la conta delle osservanze, che scarta.
L’ Uomo del Natale ci chiede solo di aderire al Suo Amore e di vivere questo Amore con gli altri; principalmente nei due profili più significativi dell’ Amore: perdonando e dividendo il pane con gli altri. Per fare questo, i cristiani sanno bene che per mostrare coerenza tra le parole e la pratica concreta della vita, devono saper attingere a questo amore, innamorarsi di questo Amore: un amore pienamente incondizionato, preveniente, gratuito, privo di reciprocità!
Natale è memoria di un’ umanità che ancora oggi, non si impone, ma si propone come senso del vivere in un tempo di scarsità di giustizia, di crescita delle disuguaglianze, delle verità assolute, religiose e laiche, a scapito dell’ ascolto delle verità degli altri.
Ancora oggi echeggiano le parole di Gesù: “a che giova ad un essere umano guadagnare il mondo intero se poi perde la propria anima?” Forse oggi, vi è l’ urgenza di pulire e lucidare la nostra anima: attraverso la somiglianza a quell’ Amore attraverso il quale il Figlio di Betlemme ha spiegato quel Dio che non è riferimento settario, particolare, identitario per le religioni che ancora oggi, sovente, propongono un Dio diverso da quello del Natale.
Il Dio di Gesù è quello per tutte le genti, è il Dio che ancora oggi cerca di salvare l’umanità intera, è quello che chiede di Amare Lui attraverso l’ amore per gli altri! Il Natale è: non possiamo amare il Dio-Uomo senza amare i fratelli e le sorelle del nostro tempo!
Giorgio Lauria
