La neve a Civitavecchia distrusse l'auto, Pincio condannato al risarcimento • Terzo Binario News

La neve a Civitavecchia distrusse l’auto, Pincio condannato al risarcimento

Apr 14, 2023 | Civitavecchia, Cronaca

Chiesti 2mila euro di transazione, il giudice ne ha riconosciuti il doppio

“Il 26 febbraio del 2018 si ricorderà che a Civitavecchia ci fu una consistente nevicata notturna che non solo imbiancò pittorescamente la città ma ahimé, fece crollare il muro di cinta dell’impianto sportivo PalaGrammatico di via Leopoli.

Il campo sportivo confinava con un parcheggio comunale e il peso della neve implodere il geodetico abbatté il muro di cinta, travolgendo le circa dieci vetture regolarmente parcheggiate.

Ricordo come per alcuni proprietari delle auto la situazione fosse tragica perché era l’unico mezzo per recarsi al lavoro e le macchine, a seguito di questo evento, risultarono o incidentate oppure destinate alla rottamazione.

Dopo un periodo di silenzio da parte del Comune ed essendo ogni proprietario ricorso ad un avvocato, l’Ente scrisse una lettera ai proprietari in cui informava che bisognava rivolgersi alla compagnia assicurativa del Comune che avrebbe risolto la situazione.

Solo che la compagnia alle varie telefonate dei vari proprietari spiegò che non avrebbe dato seguito alla pratica, in quanto si trattava di di un evento eccezionale non compreso nel contratto assicurativo stipulato dal Comune.

Per farla breve, essendo l’unico proprietario di una macchina assai datata, ricorrendo al giudice di pace proposi un rimborso di 2mila euro.

Fu convocata una giunta nella quale si deliberava di non accettare il ricorso al giudice di pace e veniva rigettato l’accordo, per cui si sarebbe proseguito con tutto l’iter giudiziale.

In conclusione, dopo quattro (4) anni, si è giunti alla sentenza in cui giudice obbliga il Pincio alla restituzione al sottoscritto di una somma equivalente al doppio di quello richiesto ( tenendo conto di consulenze, spese legali e altro ).

Ora, al di là del fatto che sono passati 4 anni delle varie pratiche, consulenze, avvocati, sarebbe stato molto più semplice accettare un accordo con un risparmio e una soddisfazione reciproca.

Capisco che alcune azioni del Comune fossero obbligatorie ,ma non capisco la totale incomunicabilità nei confronti dei cittadini( parlo per me stesso),e le varie pastoie burocratiche che rasentano l’assurdo, anche perché se i vari proprietari hanno avuto una sentenza identica, si tratta di una cifra considerevole a danno di tutti i cittadini”.

Tullio Nunzi