"La città è una discarica": Gassmann twitta, Ama cambia i cestini • Terzo Binario News

“La città è una discarica”: Gassmann twitta, Ama cambia i cestini

Mag 30, 2023 | Cronaca, Roma

Alessandro Gassmann twitta, Ama risponde. No, non è il titolo di un prossimo film dell’attore romano, bensì rappresenta la sintesi di quanto accaduto nelle ultime ore, tra una denuncia social e una promessa – con tanto di bollo – da parte della municipalizzata dei rifiuti.

Tutto comincia con un cinguettìo di Gassmann. Una foto di un secchione stracolmo di rifiuti, nel centro di Roma. Con tanto di attacco ai cestini a forma di urna cineraria (presentati dall’ex sindaco, Virginia Raggi. A tal proposito, l’agenzia funeraria Taffo disse: “A noi piacciono, è proprio il nostro stile”. Comunque, sulla nota piattaforma social il messaggio è il seguente: “Ci vuole ancora quanto per capire che questi cestelli per i rifiuti nel centro di Roma non sono adatti? Oggi (domenica, ndr) ho camminato parecchio, la città è una discarica, come da ormai parecchi anni. Davvero uno schifo. Turisti disgustati, gabbiani sui tavoli e nei vicoli che mangiano resti”.

Nella discussione che si crea su Twitter, Gassmann insiste: “Fa schifo, non va bene. Quei secchi sono strapieni ed il ricambio è insufficiente. Puzza di piscio e guano, cartacce, plastica che svolazza, buche, tombini completamente tappati… una città di cui vergognarsi”.

Di riffa e di raffa, l’immagine descritta dall’artista figlio di Vittorio Gassman è quella di una latrina a cielo aperto. Così Daniele Pace, presidente di Ama, interviene. E visto che è sempre colpa di un altro (Mattia Torre docet), annuncia: “Condivido la encomiabile e costante attenzione di Alessandro Gassman verso i temi dell’ambiente e del decoro. I cestini getta rifiuti a cui si fa riferimento nel tweet pubblicato dall’attore sono stati voluti e collocati dalla passata Amministrazione capitolina. Ci siamo subito accorti che non sono adeguati ad un’area caratterizzata da un’alta densità turistica e commerciale come quella del Centro Storico”.

“Per questo abbiamo, d’intesa con il sindaco Gualtieri e l’assessora Alfonsi, avviato subito un’interlocuzione con la Sovrintendenza e la Questura, che ci auguriamo approveranno presto il nuovo modello di cestini che abbiamo proposto e intendiamo acquistare: li sostituiremo tutti e ne metteremo di più, acquistandone 10.000 nuovi e più capienti proprio per la parte storica della città. Nel ringraziare Gassmann per la sua sensibilità, tengo a ribadire l’impegno quotidiano dell’attuale Ama per assicurare ovunque i servizi di igiene urbana e confermo l’assoluta comunanza di intenti da parte nostra nel cercare di fare sempre meglio, pur nelle complesse problematiche che abbiamo ereditato dal passato”.

Insomma, basta un tweet per far scattare i livelli di guardia. O meglio, serve un tweet dal peso specifico altisonante, almeno a livello d’immagine. Con buona pace, già, di tutti i cittadini romani che sui social denunciano, un giorno sì e l’altro pure, degrado e stato di lerciume dei vari quartieri. Ma questa è un’altra storia. Che non finirà su Instagram.

c.b.