La condanna unanime delle forze politiche di entrambi gli schieramenti
Aggressione verbale subita dal sindaco Marco Piendiebene mentre era con la famiglia al mercato di Civitavecchia.
Il video poi è girato sui social e si vede il primo cittadino offeso mentre era intento a prendere un caffè al bar con la moglie.
La condanna unanime delle forze politiche civitavecchiesi di entrambi gli schieramenti.
Consiglieri comunali di opposizione: “Presa di distanze da quanto
accaduto oggi al mercato al Sindaco. Rispetto delle istituzioni e delle
persone prima di tutto, ma deve valere sempre”
“Quello che è accaduto oggi al mercato non ha nulla a che vedere con il
confronto politico. La critica, anche dura, è legittima e chi ha un
ruolo pubblico deve accettarla e, semmai, comprenderne le cause.
L’attacco personale no.
Le istituzioni e chi le rappresenta vanno rispettati sempre, al di là
delle posizioni politiche. Chi supera questo limite lo fa a titolo
personale e se ne assume la responsabilità.
Proprio per questo servono coerenza e un’assunzione di responsabilità da
parte di tutti.
Solo poche settimane fa, in aula, si è verificato un episodio molto
grave ai danni dell’ex delegata Roberta Galletta, o prima ancora nei
confronti del consigliere Giammusso. Accadimenti che avrebbero meritato
la stessa attenzione e lo stesso livello di condanna.
Il rispetto non può valere a giorni alterni o a seconda di chi è coinvolto.
Civitavecchia sta vivendo una fase delicata, in cui tensioni e
difficoltà sociali rischiano di alimentare un clima sempre più
esasperato. Per questo servono più responsabilità, più misura nei toni e
la capacità, da parte di tutti, di affrontare i problemi della città con
serietà.
Noi continuiamo a fare politica in un altro modo: con fermezza nelle
idee e rispetto delle persone”.
I consiglieri comunali di opposizione del Consiglio comunale di
Civitavecchia.
La nota del M5s: “Il Gruppo del Movimento 5 Stelle esprime una ferma e convinta condanna per quanto accaduto oggi al mercato ai danni del Sindaco Marco Piendibene.
Si tratta di un episodio grave e inaccettabile, che nulla ha a che fare con il legittimo diritto di critica politica. Trasformare un momento privato, vissuto insieme alla propria famiglia, in un’aggressione verbale rappresenta un gesto che oltrepassa ogni limite di civiltà e rispetto.
La politica, anche quando è dura e conflittuale, deve rimanere sempre nel campo del confronto democratico e delle idee. Quando si scivola sul piano personale, si rompe un equilibrio fondamentale e si alimenta un clima pericoloso, che non giova a nessuno, né alle istituzioni né alla comunità.
Il Gruppo M5S esprime piena solidarietà al Sindaco e alla sua famiglia, coinvolti loro malgrado in una situazione che non dovrebbe mai verificarsi. Allo stesso tempo, ribadiamo l’importanza che tutte le forze politiche, senza distinzione, prendano posizione con chiarezza, respingendo ogni forma di aggressione e contribuendo a ristabilire un clima di rispetto reciproco.
Il dissenso è legittimo. L’odio personale e la gogna pubblica no. Chiunque, persona o organizzazione, decidesse di dare legittimità a chi si è reso protagonista di questi comportamenti, non potrà avere il Movimento 5 Stelle come soggetto con cui confrontarsi.
Come gruppo consiliare, continueremo a svolgere il nostro ruolo con fermezza, ma sempre nel rispetto delle persone e delle istituzioni, convinti che questo sia l’unico modo serio e credibile di fare politica”.
La nota di Avs: “Solidarietà al Sindaco Marco Piendibene. Ci sono confini nel dibattito pubblico che non si possono mai attraversare.
Non quelli tra maggioranza e opposizione , che fanno parte della democrazia, ma quelli tra politica e vita privata, tra critica e aggressione, tra parola e violenza.
Quanto accaduto oggi al Mercato, ai danni del Sindaco Marco Piendibene, è un episodio inaccettabile. È qualcosa di più profondo e preoccupante: il segno di un clima che si sta avvelenando, in cui si pensa di poter trasformare ogni spazio, anche il più quotidiano e intimo, in un’arena. Strumentalizzando qualsiasi conflitto. Colpire una persona mentre è con la propria famiglia, esporla, umiliarla, pensare di trarne visibilità, non è coraggio, è vigliaccheria, è povertà umana e culturale.
A Marco Piendibene e alla moglie Stefania va la nostra solidarietà, piena e senza ambiguità.
La politica che vogliamo, quella che ogni giorno proviamo a costruire, è fatta di confronto anche duro, di idee che si scontrano, di visioni diverse. Non supera mai il limite del rispetto.
Perché quando si perde questo, non resta più nulla. Solo rumore. E macerie. E noi, invece, abbiamo il dovere di restare dall’altra parte: quella del rispetto, della misura, della responsabilità.
È scontato ribadire che ogni persona od organizzazione che darà cittadinanza a questo personaggio non può avere Avs come interlocutore”.
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