Ciao Paolo,
oggi la nostra comunità cristiana e laica è qui riunita per salutarti
e cercare di dare un po’ di conforto ai tuoi familiari; siamo qui, riuniti,
come amici, conoscenti o semplici cittadini che con forza gridano NO
alla VIOLENZA!
Avremmo voluto condividere i tuoi successi ormai tangibili e di livello
mondiale. La tua semplicità, nello stare seduto sulle scale all’esterno di
casa a lavorare con il tuo PC, si coniugava con i successi professionali
nelle start-app e nell’organizzazione di importanti eventi.
Purtroppo la violenza dell’essere umano ha distrutto tutto, lacerato i
sentimenti di tanti, destato tristezza in molti, ci ha reso terribilmente
testimoni del senso di precarietà della quotidianità, della VITA.
Oggi, la nostra comunità urla a gran voce “NO ALLA VIOLENZA”.
È giunta l’ora di condannare una volta per tutte i continui attacchi alla
VITA; è giunta l’ora di prendere le distanze da qualsiasi atto che
provoca, o possa provocare, danno fisico o psicologico, comprese le
minacce di violenza, la coercizione e la deprivazione arbitraria della
libertà, sia nella vita pubblica che privata.
Come ha detto Papa Francesco: “Oggi, lo ripeto, non è tempo di
indifferenza: o siamo fratelli o crolla tutto. La pace e la violenza non
possono abitare nella stessa dimora”.
La PACE e l’AMORE verso il prossimo diventino, quindi, un diritto
ed un dovere per tutti. Avere cura e rispetto degli altri non può
continuare ad essere segno di debolezza, la vera forza d’animo si
manifesta attraverso una costante e profonda attenzione al rispetto
dell’altro, questa deve essere le priorità di tutti, anche di coloro
che hanno in carico il destino dei Popoli.
Rivendicare la dignità di ogni uomo credente o non credente e il
rispetto della libertà e dei DIRITTI UMANI, della verità e dei valori
morali come unica strada che possa assicurare un avvenire più umano,
più giusto, più pacifico.
Non dobbiamo restare inerti e silenti di fronte ad un sistema violento
che minaccia la vita e la libertà di vivere. È una questione di giustizia
sociale, è una questione morale. Ecco perché occorre recuperare
un’attenzione globale alla persona, in ogni ambito della vita.
A voi familiari di Paolo, oggi va la nostra vicinanza fisica e affettiva,
i valori della vita e della famiglia sono al centro del vostro cuore e
Paolo, oggi, qui tra noi lascia alla nostra comunità l’esempio di una vita
vissuta con gentilezza, umiltà e rispetto, tre valori per i quali
dobbiamo lottare quotidianamente.
Ciao Paolo …
Grazie
IL SINDACO
Antonio PASQUINI
