In occasione del primo sopralluogo sulla sicurezza dell’impianto di TVN, terminato nel tardo pomeriggio di oggi, si è proceduto a quantificare in modo particolare lo strato di olii combustibili densi ancora presenti nel serbatoio S9, a distanza di diversi anni dalla conversione a carbone.
L’Enel ha ammesso che non è stato ancora bonificato a causa di motivi tecnici, ma solo pulito. Le parti hanno concordato essere ancora presenti all’interno del serbatoio 654 tonnellate di OCD.
Il Codacons aveva rilevato già ieri -e messo a verbale – tra le tante eccezioni, il fatto che Enel si fosse rifiutata di dichiarare ufficialmente che nella centrale di TVN non esistano, ad oggi, sostanze chimiche pericolose di cui al D.Lgs 334/99.
L’Associazione si appresta ora a presentare ulteriori osservazioni all’Autorità preposta, in attesa degli importanti sopralluoghi che i nostri consulenti di parte faranno insieme ai tecnici del CNR per controllare le emissioni di sostanze nocive emesse dalla centrale.
Riguardo invece alla comunicazione di cui apprendiamo dalla stampa dell’Assessore Manuedda, che interviene – solo ora – sui controlli predisposti dal Tar a seguito del ricorso del Codacons, affermando che ” l’Amministrazione comunale (…) non può che operare (…) affinché il Tribunale Amministrativo accolga la richiesta di annullamento dell’Aia”, restiamo in attesa (oltre che di essere convocati dall’Amministrazione per capire se la linea intrapresa ora da Manuedda sia la stessa del Sindaco Cozzolino, il quale, ricordiamo, solo un mese fa invitava caldamente i cittadini a non aderire al nostro ricorso), anche di un atto ufficiale dell’Amministrazione che chieda al Tar quanto dichiarato dall’Assessore: l’annullamento dell’Aia richiesto dal Codacons.
Ricordiamo inoltre all’Amministrazione, che i nostri consulenti sono quelli che ci hanno permesso di arrivare ad entrare nella centrale per effettuare i controlli. Riteniamo quindi che, in linea con quanto dichiarato da Manuedda, il Comune contribuisca a pagare i consulenti da noi nominati (quindi, dai cittadini), anziché nominarne di nuovi. Anche perché abbiamo avuto la possibilità di verificare che le risorse interne del Comune che sono intervenute -l’Ing. Pepe e il tecnico Bisozzi – sono perfettamente in grado di rappresentare pienamente l’Istituzione cittadina con estrema competenza. Perché si tratta di soldi pubblici, e quindi, è giusto che si utilizzino per pagare i CTP del Codacons, quindi, dei cittadini.
