Tanti imputano la sconfitta elettorale del centrodestra di Cerveteri all’astensionismo, ma andando a leggere i dati dei seggi e confrontandoli con quelli del primo turno è evidente che non ha funzionato il candidato Moscherini e non ha dato valore aggiunto l’apparentamento con Annalisa Belardinelli.
Dal titolo, dai connotati calcistici, va rettificato che al ballottaggio il centrodestra non aveva l’opportunità di scegliere “il rigorista”, ma di fatto la scelta è stata fatta al primo turno, contrapponendo ad Annalisa Belardinelli, già in campo, Gianni Moscherini, che le ha soffiato il posto al ballottaggio.
Uno scenario con il senno del poi sbagliato considerando che, visto lo scarto tra liste e candidati sindaco al primo turno, Annalisa Belardinelli avrebbe avuto più chances di vincere nello scontro diretto con Elena Gubetti.
Determinante il candidato e non l’astensionismo
In tanti tra le fila di Moscherini in queste ore stanno dando la colpa della sconfitta all’astensionismo. Andando però nel dettaglio dei seggi appare evidente che seppure i votanti sono stati soltanto il 42% Elena Gubetti riesce a guadagnare voti rispetto al primo turno nei seggi in cui il duo Moscherini Belardinelli erano più forti.
Un esempio lampante si ha nella SEZIONE 1-VIA SETTEVENE PALO 338 PAL A. Al primo turno i voti per il sindaco furono 654 di cui 220 per Elena Gubetti e 434 sommando Moscherini e Belardinelli. Al secondo turno nello stesso seggio hanno votato 594 elettori, 60 in meno, ma Elena Gubetti prende 291 voti contro i 220 presi due settimane prima. Moscherini prende 303 voti a fronte del potenziale 434 del primo turno. Non è quindi solo l’astensionismo ad aver determinato l’esito ma anche un cospicuo passaggio di voti tra elettori che al primo turno hanno votato o Belardinelli o Moscherini, che al secondo turno hanno invece votato Gubetti. La musica non cambia in quasi tutti i seggi di Via Settevene Palo.
L’inverso avviene nei seggi favorevoli al primo turno ad Elena Gubetti (soprattutto Marina di Cerveteri e Valcanneto, dove la Gubetti perde qualcosa rispetto al primo turno pagando probabilmente la quota di astensionismo tra primo e secondo turno.
Moscherini regge (perdendo poco) solo in pochi seggi tra cui I Terzi, Ceri, San Martino.
I dati non lasciano scampo al fatto che l’apparentamento tra Moscherini e Annalisa Belardinelli non ha funzionato e Moscherini al ballottaggio non sarebbe mai stato il cavallo vincente.
L’indomani del voto è brutto vedere politici prendersela con i cittadini che non sono andati a votare. Non è detto infatti che molti non ci siano andati per disapprovazione delle scelte politiche fatte al secondo turno.
