Difficile poter far credere che le intenzioni, non fossero malsane, questo è stato lo scoglio principale che l’associazione ha avuto come primo acchitto. Il dover chiarire con le amministrazioni Comunali e i vari sponsor le intenzioni di realizzare un viaggio di corsa, tra due cittadine, tra Cerveteri e Tolfa il quale già in auto non si ha che in una strada poco comoda, e che dà l idea che qualcosa non va.
Il progetto iniziato nel 2013, di poter organizzare una gara che potesse essere fuori dai canoni comuni, domenica 4 gennaio a Cerveteri ha preso finalmente forma. Un’appuntamento tra appassionati di Trail Running ad un orario alla soglia dell’assurdo, ha dato vita ad un evento tra l’incredibile e l’impossibile. Con l’ausilio del Forno Piergentili, per un indispensabile Briefing prima della partenza, e la consegna del Roadbook, perché come spesso capita, le indicazioni sul percorso o non sono mai a sufficienza, o mal disposte, era quanto mai necessario. Una trentina di Atleti anche da fuori regione, ha avuto il coraggio di partecipare a una delle prove più folli del calendario, un’esperienza che ha lasciato il segno, e non solo sotto l’aspetto fisico.
Qualcuno obietterà che per qualche ragione, è un volersi male! Non è cosi! Un percorso che si è snodato immediatamente in un’ambiente poco conosciuto, la valle del Manganello, sotto la Rupe di Cerveteri, dove all’apice di via degli Inferi, una cascata e un ponte Sodo, ha catturato immediatamente tutti.
E poi ancora, nella semioscurità tra le colline Ceriti, Monte Cerchiara, abbiamo raggiunto le Galeracce un bagno penale della grande Guerra, e poi il primo ristoro nello straordinario scenario dell’agriturismo la Puglia, siamo gia’ al km 13, poi la zona della Caldara e il Casale delle Pietrische è stato il primo FotoStopTiming. Un susseguire di guadi con bestiame al pascolo per raggiungere l’apice di Monte dell’Acqua Tosta, dove al ristoro organizzato da Massimo e Francesco abbiamo avuto il riordino fisico e mentale. Siamo già al km 26!
Giù dalla vecchia Caserma della Forestale il torrente Lascone. Uno scenario naturalistico con rocce calcaree simili a paesaggi Dolomitici e ruscelli rumoreggianti e incredibilmente limpidi ha catturato tutti, ma oramai i gruppi sgranati con pochi numeri era una specie di avamposto per chi dietro forse arrancava, o forse no, era certamente catturato da un paesaggio inaspettato. Profonde spaccature e risalite tra le viscere collassate milioni di anni fa hanno tentato di cancellare le fatiche che indubbiamente tutti provavamo.
Rio Fiume al km 40 e la lunga salita a Monte Tolfaccia al km 46 in uno scenario dai suoi 500 m di fronte al mare e con un tramonto strepitoso aveva oramai ammutolito tutti. Poi ancora a seguire Le strade Medievali dei colli delle Spiagge, e infine Tolfa. In un sospirato e trionfale arrivo sotto gli occhi di chi nulla sapeva e l’arrivo in piazza del Comune di Tolfa. Sporchi di fango e segnati non solo nello spirito, conquistavamo la piazza del Comune.
Fortunatamente la magia era finita, un susseguirsi di scenari sempre diversi che un tempo, caratterizzava il territorio dei Briganti, per un giorno, per tutto il giorno è stato nostro.



