Frase shock di Mecucci di Avis Cerveteri contro Pascucci: “Ha stuprato la città” • Terzo Binario News

Frase shock di Mecucci di Avis Cerveteri contro Pascucci: “Ha stuprato la città”

Mar 28, 2022 | Cerveteri, Cronaca, Politica

Forte lo sdegno sui social network contro una frase violenta e totalmente fuori luogo

“Giudicate come a (ha, ndr) stuprato Cerveteri. Se ve va bene votatelo”. È questa la nuova frase shock che Luigi Mecucci, Presidente di Avis Cerveteri ha riservato nei confronti del Sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci, attualmente candidato a Sindaco di Ladispoli, nei commenti di un post social sulla bacheca di Pascucci in cui condivideva le foto dell’evento di apertura di campagna elettorale avvenuto venerdì.

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Frase shock di Mecucci di Avis Cerveteri contro Pascucci: “Ha stuprato la città”

Un commento forte, che ha suscitato sdegno e risposte inferocite da parte degli utenti social, che hanno espresso tutta la propria indignazione verso un utilizzo così becero della parola “stupro”.

Il primo a commentare è un esponente della Giunta Pascucci, Riccardo Ferri, Assessore alle Politiche Agricole, che lo riprende: “Secondo me non sai quello che scrivi, usare il verso stuprare mi sembra veramente eccessivo e fuori luogo”.

Più inferocita un’altra utente, che senza mezzi termini accusa: “ma si vergogni ad utilizzare un termine del genere… Lei non si può proprio permettere di utilizzare la parola stuprato. Ci sono stupri ogni giorno, e non sono quelli della politica, ma quelli che ricevono ogni giorno milioni di donne in ogni angolo del mondo. È vergognoso che una persona che utilizzi questi termini sia a capo di una realtà come Avis. Con i suoi termini violenti e volgari non è la prima volta che si rende protagonista di episodi indegni”.

Chiaro il riferimento, poi rimarcato, ad un’altra frase che in passato Mecucci aveva riservato a Pascucci. Era infatti il giugno del 2019 quando Mecucci, sotto un post di ricordo del Sindaco di Rocca di Papa Emanuele Crestini, morto da vero e proprio eroe durante un’esplosione all’interno del palazzo del Municipio, commentò rivolgendosi chiaramente a Pascucci con un “Noi sta fortuna no è…”.